Iniziamo col dire che si tratta di un decreto che riguarda solamente le difformità di lieve entità, quindi se vi aspettavate di sanare grandi abusi attraverso questo decreto siete fuori strada.

Non si tratta di un condono, ma di una sanatoria. La differenza è sostanziale, il primo infatti sarebbe uno strumento straordinario che permetterebbe di sanare dei gravi abusi in larga scala, ma in un limitato lasso di tempo. Il secondo invece è un vero e proprio strumento amministrativo che ci permette di sanare delle piccole difformità senza limiti di tempo.

Cosa prevede il decreto salva casa?

Innanzitutto l’ampliamento della categoria degli interventi realizzabili in edilizia libera, quindi senza titolo abilitativo. Oggi infatti le VEPA, ovvero le verande panoramiche e le pergole climatiche non hanno più bisogno né di autorizzazioni né di permessi. E con loro anche le tende da sole e le pergole con strutture retrattili. Rientrano anche le pergole con struttura fissa purché la struttura sorregga soltanto la pergola stessa. Dunque VEPA, tende solari e pergolati non hanno più bisogno di autorizzazioni, ma a due condizioni.

  • La prima, che queste siano in aderenza alla facciata dell’edificio e di conseguenza non ne deturpino l’estetica.
  • La seconda, che queste non determinino l’aumento di volumi e di superfici. Con il decreto salva casa inoltre è possibile un cambio di destinazione d’uso senza opere.

Ciò significa che se abbiamo fatto un cambio di destinazione d’uso privo di modifiche di tipo strutturale o urbanistico è possibile sanare la faccenda in maniera molto semplice.

Ovviamente dovremmo attenerci alle norme urbanistiche in essere e dovremmo presentare una scienza sanatoria. Un altro punto fondamentale del decreto 69/24 è il non dover più dimostrare una doppia conformità. Prima avremmo dovuto dimostrare la conformità rispetto alla normativa in essere durante la realizzazione di un abuso edilizio ma anche durante la presentazione di una richiesta di sanatoria.

Grazie al decreto casa possiamo essere conformi o alla vecchia normativa o a quella nuova. Il decreto 69/24 inoltre ridefinisce quelle che sono le tolleranze in materia di altezze, cubature e distacchi. Parliamo di tolleranza del 5% per tutte le superfici che non superino i 100 metri quadri.

Invece parliamo di tolleranza del 4% per tutte le superfici comprese tra i 100 e i 300 metri quadri. Tolleranza del 3% per tutte le superfici comprese tra i 300 e i 500 metri quadri e infine soltanto il 2% per le superfici oltre i 500 metri quadri.

Un’altra cosa molto interessante del decreto salva casa è inoltre l’introduzione del concetto di silenzio assenso.

Se le amministrazioni non dovessero rispondere nel caso di scienza sanatoria entro i 30 giorni e nel caso di permessa a costruire sanatoria entro i 45 giorni allora la pratica potrà considerarsi accettata.

Dunque cosa serve per sanare il vostro immobile?

Due cose un tecnico abilitato che vi possa redigere tutte le pratiche necessarie per presentare domanda e pagare un titolo di oblazione che varia dai 1000 ai 31.000 euro ovviamente in base all’abuso.

Lorenzo Salvadori Amadei

Digital expert, Consulente Social Media Marketing, Company Strategy Expert. Blogger per curiosità ancor prima che per professione. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Regione Lazio, Imprenditore nell'area IT, CEO di VOLANET-REG e direttore Generale di TWINS CARDS SA. Esperto nelle nuove tecnologie, piattaforme cloud e virtualizzazioni.