L’Edilizia libera rappresenta un atto di libertà a favore del cittadino, che intende porre in essere opere ed interventi “minori” presso la propria abitazione o azienda. Ma seppur “Libera” questa attiviotà non è molto amata dalla Burocrazia abituata a pretendere certificazioni, autorizzazioni, licenze e permessi in ogni situazione.
Cerchiamo quindi di capiore bene cosa si intende per Edilizia Libera e quali sono i 17 interventi elencati dalla normativa, che di sicuro ricadono in questa modalità:
- Tende e Coperture: coperture mobili per la protezione dal sole e dagli agenti atmosferici.
- Vetrate panoramiche amovibili: si possono applicare a balconi, logge e porticati.
- Pavimentazione: interna ed esterna con rifacimento.
- Infissi – porte e finestre: sostituzione delle finestre, delle porte, e degli infissi.
- Ristrutturazione del bagno: demolizione accessori, pavimentazione e rivestimenti inclusa la sostituzione dei sanitari e degli impianti tecnologici.
- Impianto elettrico: con la messa a norma dello stesso e le conseguenti attività edili.
- Pompa di calore: sostituzione della caldaia e modifica delle condutture.
Esternamente al palazzo o all’unità immobiliare è possibile effettuare:
- Tinteggiatura: sia interna ma soprattutto della della facciata.
- Parapetti, ringhiere e recinzioni: installazione e posa in opera.
- Giardino: lavori di manutenzione e sistemazione generale.
- Colonnine ricarica elettrica: installazione e predisposizione basamento.
- Pannelli solari e impianti fotovoltaici su edifici.
- Grondaie e Pluviali: rifacimento delle opere di lattoneria.
- Barriere Architettoniche: rimozione o sostituzione ostacoli (rampe, servoscala, montacarichi).
- Impianti Tecnologici: riparazione e sostituzione di impianti domestici (idrico, termico, condizionamento, fognario, ecc.).
- Sistemi di sicurezza: installazione di inferriate, allarmi, telecamere.
- Tetto e Manto di copertura: manutenzione della copertura (sostituzione tegole, comignoli, ripristino fissaggi, linee salvavita, ecc.).
La norma di riferimento è il Testo Unico dell’Edilizia varato a seguito dell’approvazione del DPR 380/2001 art. 6 –
In aggiunta all’elencazione sopra riportata va sottolineato che l’edilizia libera comprende tutti gli interventi edilizi per i quali non servono CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) o SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) o vari permessi, titoli abilitativi e comunicazioni al Comune.
Infatti gli interventi si riportano ad opere di manutenzione ordinaria e di installazione di manufatti che non incidono sulle caratteristiche strutturali dell’edificio. In pratica son o opere che non variano la superficie o il volume dell’immobile.
Infatti la norma riferisce che un opera è considerata edilizia libera quando rispetta i seguenti requisiti:
- Non comporta modifiche strutturali all’edificio.
- Non prevede un aumento della volumetria o della superficie utile.
- Rispetta il regolamento edilizio e le norme di settore (sicurezza, igiene, antincendio, paesaggistiche, ecc.).
- È conforme al Glossario dell’Edilizia Libera, un elenco di interventi per i quali non è richiesto alcun titolo abilitativo
E’ importante distinguere tra lavori di semplice manutenzione e quelli che, pur rientrando nell’edilizia libera, potrebbero avere implicazioni temporali o normative particolari, anche in relazione ai tempi di esecuzione e scadenze varie. Di certo gli interventi di edilizia libera non sono soggetti a scadenze specifiche, poiché non richiedono permessi o autorizzazioni preliminari. Ma bisogna agire con saggezza e buon senso. Va ricordato quindi che alcune opere vannon realizzate secondo una precisa tabella di marcia. Vediamole in sequenza:
- Opere temporanee (come gazebo, pergolati o strutture amovibili) devono invece rispettare il vincolo temporale. Il limite per le opere temporanee realizzabili in edilizia libera è di 180 giorni, come stabilito dall’articolo 6 del DPR 380/2001, comma 1, lettera e-bis). Trascorso questo tempo potrebbero essere considerate opere permanenti e quindi soggette a permessi.
- Interventi di manutenzione ordinaria (come la tinteggiatura, la sostituzione di pavimenti o infissi) possono essere eseguiti senza limiti di tempo.
- Lavori legati a bonus edilizi, pur rientrando in alcuni casi nell’edilizia libera, devono rispettare eventuali scadenze stabilite per accedere alle agevolazioni fiscali.



