Confermo quanto già detto in precedenza l’amministratore ed i suoi eventuali collaboratori e/o dipendenti sono obbligati ad avere il green pass mentre per i condomini che partecipano alle assemblea l’eventuale obbligatorietà dipende dal luogo dove si tiene la riunione, fermi restando tutti gli obblighi di distanziamento di igiene e di mascherina, laddove l’assemblea si tenesse in locali (cinema, palestre, teatri) dove è obbligatorio l’accesso con green pass è necessario anche per le assemblee di condominio ed in questi casi l’onere del controllo spetta al titolare del locale o suo delegato, mentre non serve se l’assemblea si tiene nei cortili o nelle terrazze e l’onere di verifica del green pass dell’amministratore spetta al presidente.
Ad ulteriore chiarimento riporto di seguito quanto pubblica ILSOLE 24ORE:
Domanda. Riguardo all’introduzione del “green pass” per limitare e prevenire i contagi da Covid–19, vorrei sapere se questo è obbligatorio anche per la partecipazione alle assemblee condominiali in presenza.
F.V. – Catania
Risposta. La risposta, stando alla normativa attualmente vigente, è negativa, nel senso che il condomino non è tenuto a esibire alcunché all’amministratore o al presidente dell’assemblea riguardo al suo stato vaccinale anti Covid–19. Infatti, l’articolo 3 (rubricato «Impiego certificazioni verdi Covid–19») del Dl 105/2021, convertito in legge 126/2021, che contiene «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid–
19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche», non include gli spazi riservati alle assemblee di condominio nell’elenco dei luoghi in cui è obbligatorio esibire il green pass.
Il Garante della privacy, con il parere del 9 giugno 2021, ha puntualizzato, con riferimento anche alle riunioni (assemblee condominiali), che solo una norma di rango primario potrebbe prevedere l’uso del green pass per la partecipazione a esse, dato chela presenza alle assemblee condominiali è l’estrinsecazione di una modalità di svolgimento di rapporti giuridici, nel caso concreto facenti capo alla manifestazione dei diritti e dei doveri del condomino in ragione dell’esercizio del diritto di cui si dispone verso l’immobile facente parte del contesto condominiale.
Umberto Anitori


