Gli agenti di affari in mediazione devono rispettare specifiche regole e requisiti per esercitare la loro professione, come conseguire un diploma di scuola superiore, completare un corso propedeutico, superare l’esame della Camera di Commercio e possedere un’assicurazione professionale. Inoltre, devono dimostrare di possedere i requisiti necessari per svolgere l’attività e presentare la documentazione richiesta al Registro Imprese. La firma digitale diventa quindi obbligatoria per garantire la validità dei documenti inviati, evitare incompatibilità e confermare i propri requisiti. La mancata presentazione della documentazione comporta l’inibizione dal registro dei mediatori e l’impedimento di svolgere l’attività professionale. La PEC diventa un canale preferenziale di comunicazione e la firma digitale autentica la bontà delle dichiarazioni fornite in fase di verifica. La trasformazione digitale diventa essenziale per semplificare le procedure e rendere più efficienti le attività professionali.
La Risoluzione n. 23/E dell’Agenzia delle Entrate ha confermato che è possibile utilizzare la firma elettronica avanzata per la sottoscrizione di contratti, come contratti di locazione e di compravendita, e scritture private in generale. La piattaforma di Digital Transaction Management di Intesa consente di creare, firmare, gestire e conservare documenti in modo sicuro e a norma di legge, accelerando le transazioni immobiliari e limitando il consumo di carta. Inoltre, la conservazione dei documenti è fondamentale e Intesa offre un servizio di conservazione a norma per garantire la protezione, sicurezza e validità probatoria dei documenti nel tempo. L’utilizzo della tecnologia digitale nell’immobiliare rende il settore più moderno, efficiente e tecnologico.
