Ecco una situazione analoga a quella descritta nell’articolo “Ma può l’amministratore non mostrarmi le carte? E non rispondere alle mie richieste?” Nel contempo vengono chieste quote extra sulle spese. LA REDAZIONE
Domanda: Pietro P. – lo stesso problema ho io con il mio amministratore pro-tempore, da poco sono iniziati lavori di manutenzione straordinaria per quanto concerne i lastrici solari e terrazzi la spesa e di euro 83.000,00 circa, al chè il mio amministratore, mi sta chiedendo la mia quota extra, da premettere che io sto pagando regolarmente la mia quota ordinaria. Io ho inoltrato con raccomandata A.R. una comunicazione scritta, chiedendo di farmi recapitare a mie spese, alcuni documenti relativi ai citati lavori, quali il d.u.r.c.; il contratto d’appalto; il rilascio da parte del comune della s.c.i.a. e d.i.a.; ma e’ trascorso più di 15 giorni, e l’amministratore mi ha risposto che poteva solo farmeli visionare, ma non tutti i documenti erano in possesso, allo stesso. A questo punto vorrei domandare, come posso comportarmi, da premettere che l’assemblea ha deliberato, che i sopracitati lavori vengano detratti al 36% in base alla legge finanziaria, e quindi si doveva procedere all’apertura di un conto corrente postale, e quindi pagare la propria quota con regolari bollettini postali, ma tutto questo non e stato fatto…in attesa di un suo riscontro le saro’ grato di salutarla.
Risposta: Umberto Anitori – L’amministratore è tenuto a fornirle copia della documentazione , ma il fatto che non vi abbia provveduto non la autorizza a ritardare i pagamenti. In caso di ulteriore rifiuto potrà anche rivolgersi all’autorità giudiziaria per ottenere quanto dovutole.
Quanto al fatto che l’amministratore non abbia aperto uno specifico conto corrente come stabilito dall’assemblea , il fatto non è influente ai fini dell’ottenimento della detrazione fiscale, ma costituisce violazione del dettato assembleare che l’assemblea stessa dovrà giudicare ed eventualmente deliberare in conseguenza.
