Da Umberto Anitori, esperto amministratore di condominio e voce autorevole del settore riceviamo un interessate articolo che ci fa riflettere sulla funzione sociale del Condominio in materia di rifiuti, di energia e di servizi. La Redazione
Il 20 dicembre il Governo ha pubblicato il dossier sui rifiuti, (il cui link è allegato a margine dell’articolo) che contiene delle raccomandazioni in vista delle prossime festività natalizie il che mi fornisce l’occasione di tornare su un mio pallino organizzativo, i rifiuti per quanto possibile vanno riciclati nel condominio. Questo argomento introduce un problema di fondo molto più complesso che è quello di riconoscere la funzione sociale del condominio e quindi dell’amministratore del condominio.
Per restare ancorati al problema dei rifiuti, sono convinto che se i cittadini potessero toccare con mano l’utilità della raccolta differenziata sarebbero più propensi e facilitati nel realizzarla. Prendiamo ad esempio la grande quantità di carta che quotidianamente viene gettata nei cassonetti Se l’immondizia potesse essere incenerita in un piccolo impianto all’interno del condominio potrebbe fornire l’energia sufficiente a produrre acqua calda . Mi si obietterà che sono pochissimi gli stabili che dispongono di impianti di acqua calda centralizzata, ed è vero, ma rispondo che se mai si decide di iniziare, mai si risolveranno i problemi sul campo. Non sarebbe difficile trovare incentivazioni che possano consentire la realizzazione di impianti centralizzati che ovviamente portano anche ad un risparmio energetico complessivo perché tutti noi sappiamo, con certezza, che all’interno di un condominio la quasi totalità degli scaldabagno è mantenuta accesa tutto il giorno senza che l’acqua calda sia effettivamente utilizzata con il solo vantaggio di averla a disposizione ben calda al momento del bisogno. Con un impianto di acqua calda condominiale si vedrebbe il consumo energetico abbattuto almeno del 90% . Se poi fosse possibile utilizzare la carta da macero e perché no un piccolo inceneritore per le altre materie avremmo il duplice vantaggio di ottenere energia a basso costo o quantomeno senza utilizzo di fonti tipo gas e petrolio che incidono sulla economia nazionale riducendo notevolmente il quantitativo di rifiuti da portare alla discarica.
Questo mio convincimento nasce dal fatto che in Italia la casa è concepita come un bene personale e spesso costituisce lo status simbol per eccellenza mentre specie nei Paesi di cultura anglosassone e anche nella realtà asiatica la casa è un servizio. Questo nostro concetto ci porta a considerare i servizi annessi alla casa come indici della “signorilità” individuale. Il principio può essere applicato a tutti i servizi connessi all’utilizzo della casa, così come avviene già in molti Stati anche in alcuni che noi erroneamente riteniamo meno sviluppati del nostro. Mi riprometto di affrontare a breve anche il tema del risparmia di acqua, sempre nell’ottica della funzione sociale del condominio. http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/rifiuti_smaltimento/


