Una nostra lettrice ha “problemi” con il riscaldamento condominiale ed il riparto delle spese. Ecco il quesito al quale risponde il nostro esperto, Umberto Anitori. La redazione

Domanda: (Letizia) – Buona sera, nel mio condominio il riscaldamento centralizzato è da sempre (più cinquant’anni) ripartito in base ai millesimi di proprietà. L’assemblea può decidere di cambiare i criteri di riparto rifacendo le tabelle secondo la superficie radiante, senza l’approvazione dell’unanimità dei condomini 1000 su 1000? Premetto che non ci sono stati errori o interventi di modifica importanti previsti dall’art 69 delle disposizioni di attuazione, ma solo il sospetto che durante una ristrutturazione del bagno un condomino abbia sostituito il vecchio calorifero con uno più alto. grazie

Risposta: (Umberto Anitori) – La recente sentenza della Suprema Corte a sezioni unite ha stabilito che anche i millesimi di proprietà possono essere modificati con la approvazione della maggioranza che rappresenti almeno la metà del valore millesimale, quindi non vi sono dubbi che si possa procedere alla approvazione di un nuovo criterio di ripartizione. In valore assoluto mi sento di poter affermare che utilizzare la superficie radiante come unico parametro non è il criterio più corretto in quanto di solito gli attici hanno una superficie radiante maggiore perché più esposti e perché fungono da intercapedine agli appartamenti sottostanti, suggerirei di creare una tabella che al 50% sia determinata dalla superficie radiante ed al 50% dalla cubatura riscaldata o dai millesimi di proprietà.

Redazione

La Redazione di Condominio.it è composta da giornalisti esperti nel settore, da professionisti e tecnici che operano da tempo nel campo dell'amministrazione e gestione dei condomini. Fanno parte inoltre del nostro Comitato di redazione docenti universitari, presidenti e membri dei direttivi delle associazioni di categoria, avvocati, ingegneri, geometri, agenti immobiliari e consulenti operanti nel settore immobiliare e tecnico.