Somme distratte dall’amministratore: recupero difficoltoso
Quando si parla di somme distratte dall’amministratore, bisogna sottolineare che il suo ruolo è stato reso molto più professionale, con la riforma del 2012, con un conseguente aumento delle sue responsabilità. Cosa succede se l’amministratore ha avuto comportamenti dannosi per il condominio; per esempio se il denaro del condominio confluisce sul suo conto personale o se non provvede al pagamento delle varie spese.
Somme distratte dall’amministratore: assenza di norme specifiche
In caso di somme distratte dall’amministratore, l’articolo 1131 codice civile, disciplina un’azione risarcitoria contro l’amministratore e, all’ultimo comma, prevede il risarcimento del danno per l’amministratore che non dà notizia dell’atto di citazione o del provvedimento a lui notificato. Inoltre si applicheranno le norme generali in tema di mandato, articolo 1703 codice civile; l’amministratore deve operare con la diligenza richiesta espressamente per la sua preparazione professionale e risponde, di eventuali danni al condominio.
Somme distratte dall’amministratore: le possibili alternative
Contro il comportamento pregiudizievole di somme distratte dell’amministratore, il condominio può decidere di ricorrere a due soluzioni parallele, cioè quella civile e quella penale.
Con quella civile, si cerca di ottenere il risarcimento del danno, ma si tratta di un’ipotesi che si può rivelare lunga e tortuosa. Per quanto riguarda la via penale, una volta accertato il reato potrebbe essere più veloce, e il risarcimento teoricamente automatico, sarà necessario però presentare una denuncia penale e affrontare l’alea del giudizio; solo in tale sede, il condominio, se vuole ricevere il risarcimento del danno dovrà costituirsi parte civile.
Somme distratte dall’amministratore: meglio prevenire
Il condominio per tutelarsi contro il comportamento scorretto dell’amministratore, e in particolare in caso di somme da lui distratte, può intraprendere varie vie, ma è da evidenziare che intraprendere un’azione legale comporta l’attesa di tempi lunghi e l’onere di anticipare le spese di giustizia. Sia in sede penale che in quella civile, bisogna considerare il normale margine di incertezza dell’esito del giudizio e, all’ipotesi, di dover ricorrere all’esecuzione nei confronti dell’amministratore, che comporterà un ulteriore allungamento dei tempi.
A seguito di queste considerazioni, si può arrivare a sostenere che la soluzione migliore è quella di prevenire situazioni di dissesto finanziario ed evitare ammanchi anche rilevanti.
Somme distratte dall’amministratore: la prevenzione
La soluzione migliore per evitare brutte sorprese, è ad esempio, versare le quote condominiali NON con assegno, ma con bonifico o con versamento sul conto corrente del condominio, in questo modo le somme confluiranno direttamente sul conto del condominio e sarà molto più agevole dimostrare l’avvenuto pagamento.
Sarà opportuno, verificare metodicamente la gestione del flusso di denaro, chiedendo di poter visionare gli estratti conto bancari. Si potrebbe anche verificare l’elenco dei fornitori contenente i loro riferimenti; controllare periodicamente le scritture contabili, fiscali e bancarie, che saranno conservate obbligatoriamente presso lo studio dell’amministratore.
Infine sarà impomatante verificare: pagamenti effettuati con i MOD. F24; pagamenti delle polizze condominiali; prospetto delle vertenze in corso in particolare le azioni di recupero crediti contro i condomini morosi; e le quietanze relative ai pagamenti dei servizi.
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