Nascono i primi indici di affidabilità per gli amministratori
L’Agenzia delle Entrate con provvedimento del 22 settembre scorso, ha chiuso il capitolo degli studi di settore.
Sono stati introdotti infatti, i primi 70 indici di affidabilità fiscale che dal 2018, rappresenteranno il nuovo sistema di tassazione per un’ampia categoria di imprese.
Tale sistema determina, per i contribuenti maggiormente “affidabili”, dei vantaggi, tra i quali: meno controlli, rimborsi più veloci, un numero minore di informazioni da inserire nel modello di trasmissione dei dati.
Gli indici di affidabilità
L’indice di affidabilità è formato attraverso un processo metodologico che analizza, una gamma di elementi che caratterizzano i processi produttivi, con l’individuazione di gruppi omogenei, stima di valore aggiunto, ricavi e reddito.
Il livello di affidabilità si determina in base ad un una scala di valori che va da un minimo di 1 ad un massimo di 10; e quando si supera la quota 8 si ottengono le premialità.
Si tratta ancora di una sperimentazione; infatti per l’anno d’imposta 2017 verranno applicati a 1,4 milioni di contribuenti, a regime si coinvolgeranno tutti i 4 milioni di contribuenti.
Le finalità degli indici
Tutto ciò è finalizzato ad una maggior collaborazione tra i cittadini e amministrazione finanziaria, così da agevolare l’emersione naturale di basi imponibili, e stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari.
Gli indici sintetici di affidabilità fiscale al momento sono 70, e così suddivisi:
- attività economiche del settore delle manifatture (15)
- attività economiche del settore dei servizi (17)
- attività professionali (9)
- attività economiche del settore del commercio (29)
Nell’elenco degli indicatori di affidabilità economica da elaborare per il periodo d’imposta 2017 e relative attività economiche troviamo anche gli amministratori di condominio.
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