Le donazioni tra genitori e figli costituiscono un importante strumento di trasferimento di ricchezza all’interno delle famiglie italiane. Nel sistema tributario del Paese, le donazioni sono regolate da precise normative fiscali, ma recentemente sono state introdotte alcune novità che cambiano il panorama delle transazioni tra genitori e figli. Vediamo di cosa si tratta.
Principio Generale:
In generale, le donazioni tra genitori e figli sono soggette a tassazione attraverso l’imposta sulle donazioni (ISD). Tuttavia, esistono delle agevolazioni fiscali e delle esenzioni che possono rendere più vantaggiose tali transazioni. Le aliquote fiscali sono sempre le stesse per cui le donazioni tra genitori e figli non sono mai tassate fino al valore di 1 milione di euro, oltre questa soglia l’aliquota è del 4%. È importante considerare che le leggi fiscali possono subire variazioni nel tempo, pertanto è sempre consigliabile consultare un esperto fiscale per ottenere informazioni aggiornate e precise.
Le Novità del 2024:
Donazione per Usucapione e in Mediazione (Cassazione 8 Gennaio): Una delle novità introdotte riguarda la possibilità di effettuare una donazione senza necessariamente ricorrere all’usucapione o alla mediazione. La Corte di Cassazione, il 8 gennaio, ha stabilito che è sufficiente prestare l’immobile al figlio e dimostrare che questi lo ha utilizzato come se ne fosse il proprietario per almeno 20 anni. Questo apre la strada a una maggiore flessibilità nelle modalità di trasferimento di proprietà, permettendo ai genitori di donare un bene immobile senza ricorrere a procedure più complesse.
Esempio: Maria decide di donare a suo figlio Luca un appartamento di sua proprietà. Maria dimostra che Luca ha vissuto nell’appartamento e ne ha curato la manutenzione come se fosse il proprietario per oltre 20 anni. Questa dimostrazione consente di effettuare la donazione senza dover passare per l’usucapione o la mediazione.
Donazioni Informali con Bonifico (Cassazione 20 Marzo): Un’altra novità riguarda le donazioni informali fatte attraverso bonifici bancari per acquistare una casa per i figli. La Cassazione, il 20 marzo, ha stabilito che tali transazioni, che prevedono un trasferimento di denaro equivalente al prezzo del bene sul conto del figlio e successivamente sul conto del venditore, non devono essere necessariamente formalizzate con il notaio e non sono soggette all’imposta di registro. Questo rappresenta un alleggerimento burocratico e fiscale per i genitori che desiderano assistere i propri figli nell’acquisto di una casa.
Esempio: Paolo vuole aiutare sua figlia Marta ad acquistare una casa. Trasferisce il denaro sul conto di Marta, che successivamente lo utilizza per acquistare la casa direttamente dal venditore. Questa transazione non richiede la presenza del notaio e non è soggetta all’imposta di registro.
Esenzione sulle Donazioni di Quote di Aziende o Azioni (Riforma Fiscale): Con la riforma fiscale del 2024, le donazioni di quote di aziende o azioni non sono più soggette a imposte se i donatari continuano l’attività dei genitori per almeno 5 anni. Questa misura mira a favorire la continuità aziendale e a facilitare il passaggio generazionale delle imprese familiari.
Esempio: Carlo decide di donare le sue quote di una società di famiglia a suo figlio Giovanni. Se Giovanni continua l’attività della società per almeno 5 anni, la donazione sarà esente da imposte.
In sintesi, le nuove regole introdotte nel 2024 riguardo alle donazioni tra genitori e figli in Italia offrono maggiore flessibilità e semplificazione nelle modalità di trasferimento di proprietà, oltre a favorire la continuità aziendale attraverso esenzioni fiscali specifiche. Tuttavia, è sempre consigliabile consultare un professionista fiscale per valutare le implicazioni specifiche di tali transazioni.



