Il fenomeno degli affitti brevi ed il sommerso

Le case delle città d’arte, sede di università e turistiche  sono preda di turisti, di studenti e di lavoratori fuori sede.

Il fenomeno ha generato una nuova rendita ”l’affitto breve”. Si tratta di norma dell’affitto sotto i 30 giorni, utilizzato dai turisti, italiani ed esteri, che attraverso le applicazioni informatiche individuano stanze e appartamenti arredati per le loro vacanza. Ma questo servizio viene anche richiesto da chi studia nelle principali città universitarie, alla ricerca di stanze con bagno, anche in condivisione. In minima parte si è rafforzato anche la richiesta dei lavoratori c he scelgono stanze e appartamenti condivisi per la loro attività fuori sede.

Un nuovo business

Tutto questo ha generato il nuovo business degli affitti brevi a favore dei proprietari che possono privarsi di stanze o di unità immobiliari a favore degli ospiti. Ed ecco “case vacanze”, B&B, affitta camere che in sostanza si traducono in ospitalità il più delle volte “in nero” offerta da chi ha spazi sistemati o pronti all’accoglienza.

Quando vale questo business

I numeri sono discordanti ma di certo in ballo ci sono non meno di 600 mila immobili offerti in affitto breve con un giro d’affari che sfiora i 40 Milioni di euro in crescita.

Cosa Fare perr mettersi in regola?

Lo Stato, tramite il Ministero del Turismo ha introdotto un obbligo: quello di pubblicizzare gli affitti brevi unitamente al CIN : Codice Identificativo Nazionale. Con il CIN per gli affitti brevi si fornisce una panoramica sul concetto chiave e le potenzialità di questo strumento. Il codice CIN andrà a identificare sia le locazioni brevi delle attività turistiche ricettive, sia quelle delle locazioni turistiche private. In sostanza, il dicastero competente assegnerà una serie alfanumerica di lettere e cifre a tutte le unità immobiliari adibite ad uso abitativo per affitti brevi.

Il CIN quindi è un codice alfanumerico univoco che viene assegnato ad ogni annuncio di affitto breve. Questo codice permette di identificare in modo preciso e inequivocabile ciascuna offerta di alloggio, rendendo più semplice la gestione e la tracciabilità degli annunci. Nell’ambito del mercato degli affitti brevi, il CIN si presenta come una soluzione innovativa ed efficace per garantire trasparenza e sicurezza, sia per gli inserzionisti che per gli affittuari.

Come funziona?

La procedura sarà automatizzata, viene attivata dal proprietario – locatore  non appena decide di fare pubblicità e quindi di dichiarare la disponibilità dell’abitazione per una locazione breve. Tutti i dati catastali ad essa relativi dovranno essere caricati sul portale del ministero del turismo in modalità telematica.

Vantaggi dell’utilizzo del CIN

L’utilizzo del CIN offre numerosi vantaggi sia agli inserzionisti che agli affittuari nel contesto degli affitti brevi. Per gli inserzionisti, il CIN permette di distinguersi sul mercato, fornendo un marchio di affidabilità e autenticità che può attrarre potenziali clienti, semplificando la gestione degli annunci stessi. Con il CIN si facilità l’identificazione delle offerte di alloggio, riducendo il rischio di truffe e frodi. Grazie al CIN è possibile verificare la corrispondenza tra l’annuncio pubblicato e l’effettiva disponibilità dell’alloggio, aumentando la fiducia e la sicurezza nelle transazioni di affitto breve.

Ci sono sanzioni?

Chi non si doterà del Codice identificativo nazionale sarà soggetto a sanzione pecuniaria come voluto dalla norma istitutiva : in relazione alla metratura dello spazio abitativo e alla sua collocazione urbanistica, è prevista una multa da 800 a 8mila euro per le attività ricettive turistiche e per tutti i soggetti locatari di immobili che non si doteranno del codice CIN.

Redazione

La Redazione di Condominio.it è composta da giornalisti esperti nel settore, da professionisti e tecnici che operano da tempo nel campo dell'amministrazione e gestione dei condomini. Fanno parte inoltre del nostro Comitato di redazione docenti universitari, presidenti e membri dei direttivi delle associazioni di categoria, avvocati, ingegneri, geometri, agenti immobiliari e consulenti operanti nel settore immobiliare e tecnico.