Il Consiglio di Stato sezione VII SENTENZA n 3051 Pubblicata il 9 aprile 2025
Trascorsi 24 mesi senza risposta del comune il condono si ritiene accettato, anche in presenza di abusi, è quanto ha deciso il Consiglio di Stato nell’accogliere il ricorso di un cittadino contro una sentenza del TAR della regione Campania che aveva respinto il ricorso dello stesso cittadino avverso i provvedimenti emessi del comune di Arzano contro le domande di condono relative ai box auto ” Nel caso di specie, dunque, di domande presentate il 9 dicembre 2004, ai sensi dell’art. 32 della l. n. 326 del 2003, e definitivamente integrate al più tardi il 22 gennaio 2009, il decorso del termine prescritto di 2 anni a tutto il 22 gennaio 2011 senza l’emanazione di alcun provvedimento espresso (favorevole o di diniego) ha comportato senz’altro la formazione del provvedimento implicito di concessione in sanatoria, al più tardi, nel gennaio 2011.10. Consegue da ciò, come deduce l’appellante, che alla data di emanazione del provvedimento impugnato – 13 maggio 2017 – le opere sanzionate con il diniego erano già da molto tempo (quasi 6 anni e mezzo) assentite in sanatoria, e quindi – contrariamente a quanto ritenuto dal Comune – munite del richiesto titolo autorizzativo. Né, alla data del 13 maggio 2017 per il lunghissimo tempo trascorso, era più possibile legittimamente al Comune intervenire in autotutela per annullare il silenzio-assenso formatosi sulle istanze.
https://www.condominio.it/wp-content/uploads/2025/05/sentenza-cds-09042025-3051.pdf



