Le valigie sono pronte, il navigatore è impostato sulla meta delle vacanze e, almeno per qualche giorno, il lavoro lascia spazio al meritato riposo. C’è però un pensiero che accompagna sempre più famiglie italiane nel momento di chiudere la porta di casa: “Come troverò il mio appartamento al ritorno?”

Il timore non riguarda soltanto i furti. Negli ultimi anni è aumentata anche l’attenzione verso il fenomeno delle occupazioni abusive degli immobili, spesso amplificato dai mezzi di informazione e dai social. Se da un lato i dati mostrano che i furti in abitazione continuano a rappresentare il rischio più concreto durante i periodi di assenza prolungata, dall’altro nessun proprietario vuole correre il rischio di rientrare dalle ferie e trovare la propria casa occupata da estranei o danneggiata.

L’estate resta il periodo preferito dalla criminalità. Interi condomìni si svuotano, le luci rimangono spente per settimane, la corrispondenza si accumula nelle cassette postali e il silenzio diventa un indicatore evidente dell’assenza dei residenti. Oggi, poi, la tecnologia offre strumenti sempre più sofisticati sia a chi vuole proteggere la propria abitazione sia a chi tenta di violarla.

Domotica, telecamere intelligenti, allarmi collegati allo smartphone e sensori di movimento rappresentano un valido aiuto, purché siano installati nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali. Il desiderio di sicurezza, infatti, non autorizza a trasformare il condominio in un luogo di sorveglianza continua. Il GDPR e il recente AI Act europeo pongono limiti precisi all’impiego di sistemi basati sull’intelligenza artificiale, in particolare quando entrano in gioco il riconoscimento facciale o l’analisi automatica dei comportamenti delle persone.

La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, non servono tecnologie costose. Le Forze dell’Ordine ricordano da anni che i ladri scelgono quasi sempre gli obiettivi più facili. Un appartamento che appare abitato, ben protetto e controllato ha meno probabilità di essere preso di mira rispetto a uno che trasmette l’idea di essere completamente incustodito.

Esiste poi un secondo fronte, quello delle occupazioni abusive. Sul tema il legislatore è intervenuto con il Decreto Sicurezza del 2025, introducendo il reato di occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui e procedure più rapide per consentire la restituzione dell’abitazione principale quando ricorrono le condizioni previste dalla legge. La prevenzione, però, continua a rappresentare la migliore forma di tutela. Un immobile controllato regolarmente e un’assenza non facilmente individuabile riducono anche questo rischio.

Chi amministra un condominio conosce bene un altro aspetto spesso sottovalutato. La sicurezza non dipende esclusivamente dalla porta del singolo appartamento. Portoni lasciati aperti, cancelli che non si chiudono correttamente, citofoni guasti e scarsa illuminazione delle parti comuni rendono vulnerabile l’intero edificio. Per questo la collaborazione tra condomini e amministratore continua a essere uno degli strumenti più efficaci.

Prima della partenza conviene dedicare qualche minuto a una semplice verifica. Bastano poche attenzioni per evitare conseguenze che potrebbero compromettere il rientro dalle vacanze.

Dieci regole per partire più tranquilli.

  1. Evita di pubblicare sui social foto e video in tempo reale.

Condividere la vacanza mentre si è ancora lontani da casa significa comunicare che l’appartamento è vuoto. Le immagini possono aspettare il ritorno.

  1. Chiedi a una persona di fiducia di controllare periodicamente l’abitazione.

Un vicino, un familiare o un amico possono ritirare la posta, verificare che tutto sia in ordine e segnalare subito eventuali anomalie.

  1. Simula la presenza.

Luci programmate, tapparelle automatizzate o dispositivi domotici che accendono televisore o radio in alcuni momenti della giornata contribuiscono a rendere meno evidente l’assenza.

  1. Controlla con attenzione tutti gli accessi.

Porte blindate, finestre, balconi, garage e cantine devono essere verificati prima della partenza. Una piccola distrazione può trasformarsi in un invito per i malintenzionati.

  1. Verifica che l’allarme sia perfettamente funzionante.

Sensori, sirene, batterie e collegamenti internet meritano un controllo preventivo. Un impianto non funzionante offre solo una falsa sensazione di sicurezza.

  1. Installa la videosorveglianza nel rispetto della legge.

Le telecamere devono riprendere esclusivamente la proprietà privata o le aree comuni autorizzate. Vanno evitati sistemi che effettuano riconoscimento facciale o classificano automaticamente le persone. Oltre ai rischi per la privacy, tali funzioni risultano nella maggior parte dei casi incompatibili con il quadro normativo europeo.

  1. Non nascondere le chiavi all’esterno.

Sotto lo zerbino, nel vaso o nella cassetta della posta sono i primi luoghi controllati dai ladri. Se occorre una copia, va affidata solo a una persona di assoluta fiducia.

  1. Custodisci con attenzione beni e documenti importanti.

Gioielli, contanti, documenti, supporti informatici e password non dovrebbero essere lasciati facilmente accessibili. Una cassaforte certificata offre una protezione aggiuntiva.

  1. Lascia un recapito all’amministratore.

Un numero di telefono aggiornato consente di essere avvisati rapidamente in caso di emergenze, perdite d’acqua, tentativi di effrazione o altri problemi che interessano il condominio.

  1. Se al ritorno trovi la casa occupata o forzata, chiama subito le Forze dell’Ordine.

Entrare nell’immobile o tentare di allontanare personalmente gli occupanti può aggravare la situazione. Occorre documentare quanto accaduto e affidarsi immediatamente agli organi competenti.

La casa rappresenta, per ogni famiglia, il luogo degli affetti e degli investimenti di una vita. Proteggerla non significa vivere nella paura, ma adottare comportamenti responsabili prima di partire. Bastano pochi accorgimenti, un pizzico di prudenza e la collaborazione tra vicini per ridurre in modo significativo i rischi.

Le vacanze servono a recuperare serenità. Sapere di aver lasciato la propria abitazione nelle condizioni più sicure possibili permette di godersi il viaggio con uno stato d’animo diverso. Ed è questo, in fondo, il primo passo per una vacanza davvero tranquilla.

 

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Immagini con il contributo di Depositphotos

Lorenzo Salvadori Amadei

Digital expert, Consulente Social Media Marketing, Company Strategy Expert. Blogger per curiosità ancor prima che per professione. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Regione Lazio, Imprenditore nell'area IT, CEO di VOLANET-REG e direttore Generale di TWINS CARDS SA. Esperto nelle nuove tecnologie, piattaforme cloud e virtualizzazioni.