Dall’analisi del rapporto trimestrale dell’Agenzia delle Entrate – Osservatorio del Mercato Immobiliare, si ricavano dati significativi.
L’intero mercato immobiliare italiano, secondo l’Agenzia, è influenzato da otto grandi città italiane (Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Palermo, Bologna e Firenze).
Per NOMISMA, il grande istituto privato bolognese, invece sono 13 le città “grandi”, sotto osservazione, aggiungendo anche: Bari, Cagliari, Catania, Padova, Venezia.
Continuando l’analisi del recente rapporto dell’Agenzia delle Entrate, la distribuzione delle compravendite nel terzo trimestre 2022, fa riferimento prevalentemente a piccole e medie abitazioni.
Infatti circa il 41% riguarda un taglio dimensionale medio piccolo (da 50m2 fino a 85m2).
Il trimestre analizzato rileva circa 11.000 unità immobiliari scambiate nelle otto grandi città, con Torino che supera quota 48%.
Nel periodo luglio – agosto – settembre 2022, rispetto all’omologo periodo del 2021, la crescita riguarda residenze di taglio piccolo. Mentre vi è una flessione per gli alloggi di maggiori dimensioni, raggiungendo un calo del 15,2% nel complesso delle otto città, per immobili con superficie oltre i 145 m2.
Scarica il rapporto dell’Agenzia delle Entrate – Osservatorio del Mercato Immobiliare



