In linea di massima le spese inerenti la manutenzione o la ristrutturazione di un balcone aggettante grava in maniera esclusiva in capo al proprietario dell’appartamento in cui esso si trova.

Il proprietario, dovrà intervenire tempestivamente quando dall’aggravarsi dello stato di conservazione o dalla cattiva manutenzione possono derivare danni a terzi.  Si farà dunque carico delle spese relative alla sua manutenzione/ristrutturazione.

Le spese gravanti sul proprietario

Per la precisione, le spese che spettano al  proprietario riguardano:

  • il pavimento: se si dovessero rompere le mattonelle del pavimento del balcone aggettante o si dovessero lesionare le soglie o i marmetti di chiusura del balcone. Il proprietario dovrà risarcire gli eventuali danni subiti da terzi a causa del distacco o della caduta di mattonelle, soglie o marmetti fuori dal balcone.
  • Le fioriere: nell’ipotesi in cui queste dovessero lesionarsi o rompersi, con relativa caduta di calcinacci, degli eventuali danni provocati dalla loro cattiva manutenzione risponde il proprietario del balcone di cui fanno parte le fioriere.
  • La soletta: se si deve sostituire una trave portante, per un grave problema strutturale ovvero nel caso in cui si devono effettuare lavori sull’armatura dei ferri o sulle pignatte, perché il balcone è pericolante, le relative spese gravano sul proprietario del balcone.
  • I parapetti: se si verifica un deterioramento degli strati di rifinitura o di rivestimento della parte interna dei parapetti, le spese sono a carico del proprietario dell’appartamento di cui il balcone fa parte.
  • Le ringhiere:  se dalla cattiva manutenzione delle ringhiere dei balconi aggettanti derivano danni a terzi perché, ad esempio sono caduti pezzi di ringhiera nella proprietà sottostante o sulla strada, di tali danni deve risponderne il proprietario del balcone in quanto le ringhiere ne fanno parte integrante.

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Redazione

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