Nel condominio, sono usucapibili le parti comuni?

La Cassazione, con sentenza n. 20039 del 2016, ha stabilito che nel condominio, il singolo può usucapire la quota spettante altri condomini, senza la necessità dell’interversione del possesso; dovrà dimostrare però di aver fruito del bene a titolo esclusivo.

L’azione dei condomini

Veniva citato da parte di un gruppo di condomini, davanti al Tribunale un singolo condomino, che durante la ristrutturazione di alcuni suoi immobili, aveva chiuso con dei muri e una porta, un porticato comune; si era inoltre impossessato di un forno e aveva abbattuto un pozzo e dei lavatoi comuni.

Gli attori, chiedevano la condanna al ripristino dello stato dei luoghi e il risarcimento dei danni.

Il convenuto affermava di essere divenuto proprietario di tali beni per usucapione.

Il Tribunale accolse la domanda attorea, e dichiarava l’illegittimità degli interventi effettuati, condannando il convenuto all’abbattimento e al ripristino dello stato dei luoghi.

Così anche la Corte di Appello.

Parti comuni usucapibili in condominio – la Cassazione

La Cassazione invece, dichiarava infondato il ricorso, e affermava un importante principio: il condomino può usucapire la quota degli altri senza che sia necessaria una effettiva interversione del possesso; è comunque necessario dimostrare di avere goduto del bene, attraverso un possesso esclusivo, in maniera che risulti inconciliabile con la possibilità di fruizione da parte degli altri condomini, così da rappresentare una volontà inequivocabile di possedere senza opposizione, per il tempo utile ad usucapire.

Il condomino che sostiene di avere usucapito la cosa comune, dovrà dare la prova di averla tolta all’uso comune, per il periodo utile al verificarsi dell’usucapione.

Ciò significa che dovrà provare, di aver tenuto una condotta finalizzata in maniera inequivocabile al mutamento, di fatto, del titolo del possesso, attraverso atti rivolti agli altri possessori; tali per cui si rende riconoscibile l’intenzione di non possedere più solo come compossessore, non essendo sufficiente il mero uso da parte degli altri condomini, stante l’imprescrittibilità del diritto in comproprietà.

© condominio.it – tutti i diritti riservati

 

 

 

Redazione

La Redazione di Condominio.it è composta da giornalisti esperti nel settore, da professionisti e tecnici che operano da tempo nel campo dell'amministrazione e gestione dei condomini. Fanno parte inoltre del nostro Comitato di redazione docenti universitari, presidenti e membri dei direttivi delle associazioni di categoria, avvocati, ingegneri, geometri, agenti immobiliari e consulenti operanti nel settore immobiliare e tecnico.