Basta lunghe liste d’attesa per gli esami in Camera di Commercio. L’abilitazione deve essere rilasciata alla fine del corso.
La Guardia di Finanza ha iniziato i controlli sull’attività abusiva nel campo dell’intermediazione immobiliare. La scorsa settimana a Vicenza, nove giovani operatori di un noto gruppo in franchising, sono stati multati con 40.000 euro, ciascuno.
Il fenomeno dei giovani collaboratori d’agenzia
Il fenomeno va analizzato con grande attenzione per favorire la “messa in regola”, delle migliaia di giovani che oggi frequentano le agenzie immobiliari italiane, tenuto conto che le agenzie in franchising sono circa 6.000. Ogni agenzia in franchising ha al suo interno, mediamente tre giovani risorse per un totale di circa 18.000 unità, di cui metà sono iscritti ad un corso di formazione obbligatorio, al fine di sostenere l’esame di abilitazione.
Gli esami e le Camere di Commercio
Qui nasce il grande problema: gli esami sono organizzati delle Camere di Commercio, che impongono il numero chiuso ad ogni sessione. Gli esami vengono organizzati non più di due volte all’anno, con una valutazione dei singoli allievi nozionistica e fortemente penalizzante. Prova ne è che solo 4 allievi su 10, superano l’esame al primo tentativo.
In alcune CCIAA ci sono addirittura i “click day”, che in pochissimi minuti esauriscono il numero degli iscritti, svilendo le buone intenzioni di coloro che vogliono abilitarsi, e quindi sostenere la prova d’esame.
Come mettere in regola i collaboratori?
Non vi è dubbio che il sistema camerale “soffra” l’incombenza delle prove d’esame, e quindi è necessario porre rimedio a questa situazione, e favorire un settore che ha bisogno di “mettere in regola” tutti coloro che intendono svolgere l’attività di agente immobiliare. Per risolvere la vicenda, basta coinvolgere gli Enti di formazione, autorizzati e accreditati dalle regioni, che sono le realtà che gestiscono la formazione professionale in Italia.
Servono corsi abilitanti alla professione
Come avviene per gli agenti e rappresentati di commercio, i corsi di formazione per agenti immobiliari devono diventare abilitanti, e non restare limitati al rango di corsi preparatori ad un esame.
La commissione e la giornata d’esame
Per meglio comprendere, l’iscrizione al corso di formazione deve terminare con l’ultima giornata d’aula che si “trasforma” in una giornata d’esame, con l’apposita commissione esaminatrice composta da: un docente interno indicato dall’Ente e dal coordinatore o legale rappresentante dell’Ente di formazione stesso. Da un laureato esperto di diritto, da un laureato esperto di materie tecniche, da un agente immobiliare con 5 anni di iscrizione in camera di commercio in continuità di professione, oltre ad al dirigente/funzionario della regione di riferimento.
In questo modo si alleggerisce l’attività delle camere di commercio, togliendo l’incombenza degli esami, portandoli nella giusta sede: l’Ente di formazione riconosciuto e controllato dalla regione, con il diretto controllo regionale.
Le regioni sono favorevoli
Da nostre fonti, la maggior parte delle regioni è a favore di questo sistema, che riporterebbe l’abilitazione professionale nell’alveo regionale, e darebbe al mercato la necessaria velocizzazione, oggi fortemente reclamata.
Così facendo si dà merito alle migliaia di giovani candidati agenti immobiliari che, in presenza dei requisiti minimi previsti dalla norma (diploma di scuola media superiore, frequenza obbligatoria di un corso e superamento dell’esame), possono serenamente ambire all’abilitazione come agenti immobiliari in tempi ragionevoli.
| Agenti immobiliari abilitati | 54.000 |
| Agenzie in Franchising | 6.000 |
| Società di intermediazione strutturate | 4.000 |
| Collaboratori di agenzia | 18.000 |
| Allievi iscritti ai corsi di formazione | 5.000 |
| Numero esami di abilitazione organizzati dalle CCIAA* | 2/anno |
| Numero massimo di iscritti all’esame – numero chiuso | 100 |
| % di promossi** | 37% |
*Con esclusione delle CCIAA di: Brescia, Milano e Roma, dove le sessioni d’esame sono numerose.
** Possibilità di ripetere l’esame: dopo 6 mesi.

