In Italia è normale comprare casa in condominio. Anzi è pratica molto diffusa, in particolar modo nelle grandi città perché elevato è il numero dei condomini presenti sul territorio. Infatti sono molte e variegate le offerte di appartamenti in condominio. Il più delle volte la scelta dell’appartamento in condominio è dettata dai prezzi d’acquisto più convenienti rispetto a case singole o villette a schiera. Inoltre l’altra grande motivazione è quella di sentirsi più protetti in condominio rispetto alla villetta isolata. Attenzione però alla “responsabilità solidale tra vecchio e nuovo proprietario” che può causare disguidi ed incomprensioni. Infatti non è sufficiente scrivere e dichiarare nell’atto di compravendita che “le spese condominiali graveranno sull’acquirente a far data dalla sottoscrizione dell’atto di compravendita” perché, rimane sempre l’obbligo di onorare le spese condominiali. e se non lo fa il vecchio proprietario lo deve fare il nuovo! Tutte le spese inerenti alla gestione in corso al momento dell’acquisto e quelle precedenti rientrano nelle spese da pagare comunque con il risultato che se il condominio deve avere dei soldi dal vecchio proprietario, a norma dell’art. 63 delle disposizioni di attuazione del codice civile, può rivalersi anche sul nuovo.

Ecco quindi sei buoni consigli da non dimenticare prima di procedere con l’acquisto di un’unità immobiliare in condominio:

1. farsi stampare per iscritto dall’amministratore la situazione contabile, le spese a cui deve far fronte il proprietario – venditore dell’appartamento con la relativa dichiarazione e se vi sono in programma lavori straordinari da deliberare o già deliberati. Vanno elencati anche i lavori in corso o in fase di ultimazione o terminati di recente ma non ancora integralmente pagati;

2. farsi dare copia del Regolamento di condominio con attenzione alla sua natura: se contrattuale o assembleare. Infatti i condomini per contratto possono imporre vincoli “forti” come il divieto di tenere animali o di aprire studi medici o professionali;

3. vanno acquisite le Tabelle millesimali di proprietà accertandosi che i millesimi assegnati siano perfettamente riportati nel Rogito notarile;

4. leggere attentamente l’elaborato planimetrico dell’intero complesso condominiale. E’ il documento che “fotografa” ogni piano del palazzo indicando ogni minima parte di esso facendo distinzione tra le parti esclusive da quelle comuni;

5. bisogna sapere tramite l’amministratore dell’esistenza o meno di contenziosi giudiziari in corso con il condominio per quantificarne le conseguenze economiche;

6. se l’acquisto lo si fa a condizione che si possano fare delle modifiche o degfli ampliamenti è bene accertarsi che queste opere si possano realizzare sulla base delle concessioni, dei permessi e delle norme regolamentari.

Redazione

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