Comprare casa può essere un sogno che diventa realtà.
Dire addio all’affitto, con un mutuo prima casa, e diventare proprietari non è una missione impossibile: chi acquista casa nel 2017 può approfittare di agevolazioni e riduzioni sull’Iva e sull’imposta di registro.
Ovviamente queste agevolazioni sono valide specificamente nel caso di acquisto della prima casa di proprietà o della casa che si elegge a residenza principale.
Per capire come richiedere un mutuo prima casa è fondamentale consultare professionisti esperti che sappiano verificare l’applicazione delle possibili agevolazioni e bonus al caso specifico del contraente e dell’immobile da acquistare.
Il bonus prima casa 2017 può essere richiesto dai cittadini che hanno questi requisiti relativi all’acquisto della prima casa in un determinato Comune d’Italia:
- non essere proprietari di immobile ad uso abitativo nello stesso Comune;
- non essere titolare di uso, usufrutto o abitazione di altro immobile in quel Comune;
- residenza nel Comune (entro 18 mesi dall’acquisto) in cui si desidera acquistare;
- non aver acquistato altri immobili con agevolazioni o venderle entro 1 anno in caso di possesso.
Ovviamente da questi requisiti sono escluse le case di lusso.
Come fare per richiedere il bonus?
Per richiedere il bonus sull’acquisto della prima casa è indispensabile l’ausilio di esperti in grado di verificare le caratteristiche dell’immobile. Ecco in cosa consiste il bonus prima casa:
- riduzione dell’Iva dal 21% al 4% per chi acquista l’immobile dall’impresa costruttrice;
- imposta di registro del 2% per gli acquisti da privati;
- detrazione ai fini Irpef del 19% sui compensi corrisposti all’agenzia immobiliare per l’intermediazione;
- credito d’imposta: per chi vende una casa e la riacquista entro 12 mesi ha diritto al credito d’imposta.
Ci sono poi alcune agevolazioni per la stipula del mutuo destinato all’acquisto della prima casa di proprietà:
- mutuo con finalità acquisto prima casa;
- mutuo acceso da coppia da almeno 3 anni (anche conviventi);
- almeno uno dei membri della coppia di età inferiore ai 35 anni d’età;
- giovani lavoratori di età inferiore ai 35 anni con contratti atipici, spese documentate.
I giovani in possesso dei requisiti succitati, anche senza un lavoro stabile, in pratica possono accedere al Fondo di garanzia a copertura statale, che copre il 50% del mutuo.
Cosa succede se ci sono difficoltà a pagare le rate del mutuo?
In quel caso è possibile sospendere il pagamento delle rate per un massimo di 18 mesi.

