C’è chi non ne può più di stare in condominio. Chi invece ci vive bene ma vorrebbe sciogliere, staccare se non dividere palazzi, scale o unità che compongono il condominio stesso. Ma ciò è possibile? Anche se vi sono parti comuni che legano i due o più corpi di fabbrica? Ecco di seguito una sentenza di maggio scorso della Corte Costituzionale, depositata in cancelleria il 19 dicembre, che farà storia in materia. LA REDAZIONE

La Suprema Corte con sentenza 27507/2011 concorda sul fatto che due edifici condominiali possono essere divisi anche se, in parte, restano da dividere servizi e parti accessorie che però non incidono sull’autonomia strutturale degli edifici. In pratica dove vi siano le condizioni strutturali adeguate due edifici condominiali si possono trasformare in due amministrazioni distinte, con propria regolamentazione e personalità giuridica. E questo nonostante due sentenze ed una CTU dicessero il contrario. Di Seguito il testo integrale della sentenza Cassazione 27507 del 19 dicembre 2011.

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