Da Nietta nostra attenta lettrice riceviamo un quesito su: Aste immobiliari e spese condominiali. Ad Umberto Anitori la risposta. La Redazione.

Domanda: spero di non sbagliare categoria per la domanda che sto per porre. Ho preso una casa all’asta, per cui dovrò pagare le spese condominiali arretrate per l’anno in corso e l’anno precedente rispetto al decreto di trasferimento. Quel che mi dà perplessità sono gli alti importi che, nel documentarmi sommariamente dall’amministratore per valutare l’eventuale partecipazione all’asta, sono stati attribuiti alla mia (ora) abitazione (per cui ai relativi millesimi) durante le assemblee di ripartizione, sia preventivate che approvate in sede di bilancio. E aggiungo che l’abitazione era stata lasciata dagli esecutati, per cui davvero non capisco, a maggior ragione, l’esagerazione delle spese anche valutando la differenza tra il 2009 (durante cui era abitata e c’erano spese minori) e il 2010 (vuota ma con spese esagerate!) e la differenza tra le spese riservate ai miei millesimi e quelle inferiori per chi ha più millesimi. da considerare, infine, valori non naturali a mio parere di acqua e corrente che dovrebbero essere proporzionati all’uso (qualora appunto ci sia la presenza di qualcuno in casa!). Vorrei un modo per tutelarmi, sapere di preciso cosa chiedere all’amministratore, documenti, varie ed eventuali per capire se sta cercando un modo di recuperare, a mie spese, anche le altre rate che l’esecutato non ha contribuito a dare per gli anni precedenti a quelli a me imputabili.

Risposta: interviene Umberto Anitori

Premesso che il curatore dell’esecuzione avrebbe dovuto provvedere almeno al pagamento delle spese del periodo corrente. Nel rendiconto della gestione 2009 l’elenco delle spese ripartite dovrebbe essere ben specificato così come nel preventivo 2010 quindi non dovrebbe essere difficile appurare la nature delle spese richieste dall’amministratore, che è obbligato a fornire tutti i chiarimenti ed a mostrare i giustificativi di quanto ha addebitato… Comunque il rendiconto della gestione 2010 sarà sottoposto all’approvazione dell’assemblea quindi anche della signora Nietta che potrà preventivamente pretendere tutta la documentazione relativa. Quanto alla ripartizione delle spese relative al consumo di acqua in effetti dovrebbero essere ripartite in ragione degli effettivi consumi salvo le quote fisse a meno che il regolamento di condominio non disponga diversamente.

Redazione

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