Tema trattato: le risposte a interrogazioni parlamentari (Question Time) n. 5‑04140 e 5‑04143, rese in Commissione VI Finanze della Camera, chiariscono che i crediti d’imposta relativi al superbonus (art. 119 D.L. 34/2020), maturati entro il 31 dicembre 2023, devono essere utilizzati in quattro annualità, senza possibilità di riportare la quota eccedente nei periodi d’imposta successivi.
Le risposte ufficiali
Vediamo quali sono le modalità operative:
- Q.T. 5‑04140 (Sottanelli): chiarimenti circa “i requisiti per accedere” al superbonus in caso di immobili danneggiati da eventi sismici.
- Q.T. 5‑04143 (Alifano): incentrata sulla “piena fruizione delle agevolazioni fiscali” nel quadro del superbonus 110%.
Entrambe le risposte, discusse in seduta del 25 giugno 2025 della VI Commissione Finanze, stabiliscono che il termine ultimo per maturazione è il 31.12.2023, e confermano che i crediti così maturati devono essere utilizzati in 4 annualità, e non è consentito il riporto dell’eccedenza oltre il quarto anno.
Per scaricare i documenti in PDF, si consiglia di accedere al Bollettino della VI Commissione di Camera o Camera.it > Commissioni > VI Finanze > resoconto seduta del 25/06/2025. L’allegato PDF include sia il testo delle Q.T. che le risposte ufficiali.
Implicazioni pratiche
Scadenze ferme: chi ha completato interventi agevolabili entro il 31 dicembre 2023 genera il credito superbonus a tale data.
Utilizzo in quattro quote annuali: si applica il piano “quota a estinguersi” (es. 25 % l’anno), come già previsto dalle norme originarie del D.L. 34/2020 (testo coordinato).
Niente proroghe o riporti: le risposte Q.T. ribadiscono l’impossibilità di spostare su periodi successivi quote non consumate, anche in presenza di beni non interamente valorizzati nei muri fiscali.
Consigli utili
Pianificazione corretta: i contribuente devono strutturare l’uso del credito entro i 4 anni, evitando accumuli inutilizzati.
Controllo contabile: verificare annualmente l’ammontare del credito utilizzato in compensazione (modello F24) o ceduto, per evitare quote residue superflue.
In caso di dubbi sulle tempistiche o sulla possibilità di utilizzare in compensazione, utile consultare professionisti o richiedere interpelli al Mef.
Conclusione
Le risposte Q.T. n. 5‑04140 e 5‑04143 sono un richiamo importante e definitivo alla rigida applicazione del meccanismo di utilizzo in quattro anni per i crediti da superbonus maturati entro il 31/12/2023. Non è consentita l’estensione dell’utilizzo al di là dell’arco temporale previsto.
Per approfondire, scarica i PDF ufficiali dalla seduta del 25 giugno 2025 (Bollettino Commissione VI Finanze). [scarica il PDF]



