Villa La Borghetta – Pessimo locale, pessimo ristorante, servizio e accoglienza da dimenticare. 

Iniziamo con questo articolo a illustrarvi le nostre esperienze tra “le eccellenze italiane”. Il tutto con estrema serietà ed equilibrio, al fine di rendere un servizio ai nostri lettori e all’Italia che si distingue in tutti i campi della vita quotidiana.

In una domenica di luglio (23 luglio 2023) decido di portare mia moglie e suo figlio a pranzo in un bel locale toscano. Ricordandomi della bella recensione di un caro amico di Bolzano – ospite qualche giorno prima della struttura a cena e per il pernottamento, ho cercato su internet Villa La Borghetta di Figline e Incisa Valdarno, in provincia di Firenze.

Prima di partire decido di informarmi. Trovo delle foto e delle recensioni splendide nel web. Chiamo al numero di telefono fisso e la signorina che risponde mi conferma che vi sono tre posti a disposizione e che il menù sarà del tipo light.

Chiedo cosa volesse dire light e mi conferma che il menù avrà una caratteristica “ridotta” con due primi a disposizione – carne e pesce, dei secondi caldi e freddi e dolci e dessert leggeri. Mi consulto in famiglia e visto che la struttura è un quattro stelle lusso decidiamo comunque di provare questo ristorante.

L’esperienza vissuta è pessima e merita appunto di essere raccontata. Lo scopo è quello di divulgare presso i lettori una inefficienza culinaria italiana, che non è degna della zona, della regione e della cultura italiana.

La Villa Borghetta si trova a Figline in località a Cesto, in provincia di Firenze. Un locale ripeto “targato” 4 stelle lusso. 

È in realtà un pessimo Ristorante ! A 38 gradi esterni ci accolgono nella terrazza e non nel salone con aria condizionata. Il servizio è di bassissimo livello e non di certo di un ristorante in una struttura 4 stelle lusso. Il menu degno di un circolo ARCI ( con tutto il rispetto dell’Arci e dei suoi locali ) ad elevato costo.

Il servizio ripeto rozzo e poco collaborativo, con un personale triste e poco collaborativo e la prosopopea della proprietà completano una struttura : vecchia, inadeguata al rango, con una piscina piccola ed affollata. 

La terrazza dove viene servito il pranzo light

Sembra di stare in un vecchio hotel di Montecatini degli anni 60 … da ristrutturare. 

La natura è l’unica vera nota di qualità ma questa è la Toscana e non di certo merito dei gestori. La pubblicità del locale parla di lusso e ospitalità …l’accoglienza e l’ambiente dimostrano il contrario.

Diffidate delle recensioni che lo pongono tra le strutture eccellenti. Ho forte sospetto che siano scritte più dalla proprietà e poco dagli ospiti dell’hotel toscano.

Queste realtà non esaltano la bontà della cucina italiana ma soprattutto dell’accoglienza che noi italiani offriamo “gratis” agli ospiti stranieri e a quelli che amano le eccellenze, quelle vere!

Paolo Bellini

Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti – Tessera n.156594. Direttore Responsabile di Condominio.it - Autore del Manuale per Agenti Immobiliari edito da NLD CONCORSI. Agente immobiliare abilitato. Presidente nazionale e Founder di A.I.A. - Associazione Interprofessionale Agenti - Fondatore e Partner di Corsi Academy, Organismo di Formazione Accreditato dalla Regione del Veneto - Cod. Ente 4272 – Premio nazionale alla carriera REAL ESTATE AWARDS 2016 - Già Fondatore e Presidente Nazionale A.N.A.M.A. - Membro Fondatore della Consulta Nazionale dell'Intermediazione. Network leader in IAD Italia, Consigliere di Amministrazione della Pirelli Real Estate; Responsabile del “Progetto Condomini” Sky Italia; Presidente Sparkasse Immobilien (Gruppo Cassa di Risparmio di Bolzano); Strategic Advisor di Gabetti Property Solutions Spa. Onorificenze: Vice Console Onorario italiano a Santo Domingo - Repubblica Dominicana. Commendatore al Merito della Repubblica.