Uno standard ormai consolidato in molti paesi europei, tra cui Belgio, Francia, Lussemburgo, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svizzera e Gran Bretagna, vede il venditore quale unico soggetto intitolato a sostenere le spese di intermediazione nella vendita del proprio immobile. La situazione non è tale nel nostro paese, in cui le commissioni dell’intermediario si suddividono, in genere equamente, tra venditore e acquirente.

È di pochi giorni fa la notizia per cui Re/Max, uno dei più popolari network di franchising immobiliare operanti nel nostro paese, ha lanciato una campagna definita appunto ‘Zero Provvigioni all’acquirente’, per sostenere attivamente il rilancio delle compravendite, in stagnazione da qualche mese. L’adesione all’iniziativa è a discrezione dei venditori che, in caso positivo, potranno ottenere una visibilità aggiuntiva per il proprio immobile e tagliare tendenzialmente i tempi di vendita.

L’iniziativa è da leggersi come un apprezzabile tentativo di studiare contromosse allo stallo del comparto immobiliare, unitamente alle discussioni in atto per lanciare nuove forme contrattuali idonee a favorire l’incontro tra chi cerca casa e chi vende. La stretta creditizia in atto sul fronte mutui casa non aiuta e l’attesa è di un progressivo miglioramento delle condizioni di credito nel corso dei prossimi mesi, in relazione all’andamento dello spread tra BTP e Bund, indicatore chiave per misurare la solidità percepita del nostro paese.