Multa per il giardinaggio occhio ai rifiuti, rischi multe salate

Ecco cosa dice la legge e tutte le regole.

I rifiuti del giardinaggio sono di diversa natura, differenti tra loro, perciò è fondamentale conoscere le modalità per il loro corretto smaltimento. La legge li considera veri e propri rifiuti, e come tali devono essere trattati
Bisogna prestare molta attenzione, perché alla coltivazione e cura delle piante in spazi verdi come giardini, terrazzi, orti e balconi, si applicano regole di legge legate allo smaltimento di erba, foglie, legna, ramaglie, terriccio e altri scarti naturali, ossia materiale che rientra nella vasta categoria dei rifiuti urbani ..Per questo ogni comune emana norme in tema di raccolta differenziata, indicando come sbarazzarsi degli scarti negli specifici bidoni o centri di raccolta. Violarle significa esporsi a sanzioni amministrative pecuniarie.
Vediamo allora quali sono le regole generali da seguire, per evitare brutte sorprese.
Al di là delle normative di dettaglio contenute nei regolamenti e ordinanze comunali -ci si rifà al Codice dell’ambiente, d. lgs. 152/2006 e l’art. 29 del Codice della strada (dal titolo “Piantagioni e siepi”), secondo cui i rifiuti da giardinaggio prodotti dai privati – in sostanza – sono assimilati agli urbani e vanno gestiti come tali.
Generalmente, gli scarti verdi – ossia materiali biodegradabili o facenti parte della categoria dei rifiuti organici compostabili – devono essere depositati e raccolti in bidoni dedicati (ad es. quelli dell’organico o del verde), oppure possono essere portati nei centri di raccolta comunali, detti anche isole ecologiche o ecocentri
Alcuni Comuni offrono un servizio di ritiro a domicilio, per i rifiuti da giardinaggio di notevoli dimensioni. è per legge assolutamente vietato il loro abbandono per strada o nelle aree verdi, oppure bruciarli dopo la manutenzione del giardino (salvo rari casi previsti dalle ordinanze comunali), perché il fuoco può rilasciare sostanze tossiche e gas serra nell’atmosfera.
I vasi in plastica, se ben puliti, possono essere riciclati, mentre quelli in terracotta vanno depositati nel secco o direttamente in discarica. Mentre la frutta caduta dagli alberi dei giardini va smaltita nell’umido. Quando l’attività di giardinaggio è effettuata da un giardiniere professionista, le regole da applicare sono diverse e qualificano gli scarti come rifiuti speciali, comportando per il professionista l’obbligo di smaltirli secondo regole specifiche.
Tutte queste norme sono volte a favorire il compostaggio e il corretto smaltimento, evitando inquinamento e spreco di materiali che potrebbero essere riutilizzati in modo ecologico, per un’economia più sostenibile.

le Sanzioni

Le multe per chi non rispetta le regole sono variabili, da comune a comune, quindi consigliamo ad ognuno di documentarsi sul posto, perché si parte da alcune decine di euro fino ad arrivare, nelle situazioni più gravi – come ad es. nell’ipotesi di abbandono di rifiuti su suolo pubblico con potenziale rischio o intralcio – a importi superiori a 600 euro.

Umberto Anitori

Esperto nell’amministrazione di condomini, professione che svolge in Viterbo e a Roma da 40 anni. E’ docente incaricato nei corsi di formazione delle primarie associazioni di categoria e per gli enti di formazione. Consulente immobiliare per numerose aziende di primaria importanza. Già segretario nazionale ANACI ha al suo attivo numerose pubblicazioni in materia dei condomini e la loro amministrazione. Ospite in programmi televisivi di approfondimento nelle reti Rai e Mediaset. Redattore della testata condominio.it coadiuvato da uno staff di legali, tecnici ed esperti del settore.