Sono stati resi noti in questi giorni i risultati del sondaggio condotto congiuntamente da Banca d’Italia, Tecnocasa e Agenzia delle Entrate sul mercato immobiliare italiano. Secondo gli agenti immobiliari intervistati il quarto trimestre del 2012 ha confermato la crisi del settore, con prezzi delle abitazioni in diminuzione e tempi di vendita in allungamento.
I prezzi degli immobili sono considerati in diminuzione dal 79,3% degli agenti intervistati, percentuale in crescita rispetto al 74,8% rilevato il trimestre precedente. A livello di singola area geografica, la percezione della diminuzione dei prezzi è minore nel nord ovest (con il 76,8% degli agenti che rileva un calo) mentre è maggiore nel sud e nelle isole (con ben l’82,8% degli agenti che rileva un calo). Per quanto riguarda i tempi di vendita di un immobile, invece, gli agenti indicano una durata media del processo di compravendita pari a 8 mesi e mezzo, durata in crescita rispetto agli 8,2 mesi indicati il trimestre precedente. A livello di area geografica, la durata minore è sorprendentemente nel sud e nelle isole (7,9 mesi) mentre quella maggiore è nel nord ovest (addirittura 9 mesi). In ogni caso, l’allungamento dei tempi di vendita testimonia la difficoltà del processo di compravendita, in cui spesso si assiste allo scontro tra venditori e acquirenti riguardo al prezzo dell’immobile.
Secondo gli agenti immobiliari la crisi non riguarda solo il mercato immobiliare ma anche quello delle locazioni; il 58,1% degli agenti rileva infatti una diminuzione dei canoni rispetto al trimestre precedente. La percezione della diminuzione dei canoni di locazione è minore nel nord est (è rilevata dal 51,6% degli agenti) mentre è maggiore nel centro (è rilevata da ben il 66% degli agenti).
Questi dati portano gli agenti immobiliari ad avere una visione improntata al pessimismo con riferimento al breve periodo, solo nel medio periodo iniziano a intravedersi segnali positivi.
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