Domanda del lettore: nel caso di palazzina di 7 appartamenti che con la nuova legge varata poco fa, si può fare anche senza amministratore (anche se ho letto in più parti che non conviene fare senza amministratore, quindi mi chiedo: che cosa fanno a fare queste leggi? Perdono tempo per cose inutili?), volevo sapere il mio unico dubbio in cui si fa senza amministratore: le bollette per le parti in comune (esempio luci esterne o elettricità ascensore) dopo aver calcolato i vari millesimi di ognuno, le dovrebbe pagare prima, chi si prende la bega di fare amministratore (in questo caso un condomino) e poi farsi rimborsare? O meglio ancora non si può comunicare al fornitore delle bollette, i vari millesimi di ognuno e il fornitore delle bollette manda la bolletta ai vari proprietari per la quota spettante ad ognuno? La legge cosa dice? Oppure non si può fare tipo un fondo cassa comune e pagare con quello? Il codice fiscale del condominio sarebbe la partita iva? Si può intestare ad un condomino? Il c/c del condominio è obbligatorio anche senza amministratore? Il 770 basterebbe andare agenzia entrate e credo non fanno pagare nulla o non è così? (so che dichiarazione redditi non fanno pagare nulla); per le spese postali non si possono fare le varie comunicazioni ai proprietari, tutto via e-mail? Le comunicazioni per lavori sul fabbricato quello per forza con raccomandata o cartaceo. Le pulizie parti comuni (esempio scale) le può fare un condomino?
Risposta dell'esperto: premesso che la nuov
a normativa entrerà in vigore il prossimo 18 giugno quindi non esiste giurisprudenza interpretativa, quindi le mie risposte sono basate sulla giurisprudenza consolidata, quanto al giudizio sul legislatore mi astengo da ogni commento. Nel merito le preciso che il condominio non può, in quanto privo di personalità giuridica, avere una partita IVA. Ha solo il codice fiscale numerico mentre quello delle persone fisiche è alfanumerico.
Proprio perchè privo di personalità giuridica deve avere un legale rappresentante che è l'amministratore o in mancanza di nomina uno dei condomini che ne svolge le funzioni e che si assuma le responsabilità penali in capo all'amministratore.
Mi risulta che nessuna azienda che eroga energia fornisca un servizio di ripartizione delle spese, in quanto oltre a vedere aumentare a dismisura il numero dei clienti e delle contabilità da gestire, si vedrebbe di fatto a svolgere l'attività propria dell'amministratore che gli dovrebbe essere pagata.
La decisione di costituire un fondo spetta solo all'assemblea, che comunque non può obbligare nessuno ad anticipare le somme per le spese comuni.
In merito al modello 770 per quello che so l'invio si può effettuare solo telematicamente quindi tramite un professionista od un CAF , che comunque può pretendere un pagamento per la propria prestazione.
Il conto corrente è obbligatorio e di solito la banca o la posta pretendono un verbale di nomina per l'individuazione della persona fisica autorizzata ad operare su detto conto.


