Domanda del lettore: Sono residente in un condominio in classe energetica A+. Abbiamo pannelli fotovoltaici sia per l'acqua che per l'energia e geotermico.
Le domande riguardano principalmente il geotermico.
Il mio condominio è formato da 3 palazzine identiche con 3 pompe di calore (una per palazzina). Attualmente, metà appartamenti, sono ancora invenduti.
Le pompe di calore per il geotermico hanno dei costi fissi. Ovvero l'assorbimento di corrente per riscaldare 2 appartamenti è lo stesso che viene utilizzato per riscaldarne 6. Mi chiedo: il costruttore deve partecipare alle spese per questi “costi fissi” per gli appartamenti invenduti?
Inoltre è suo diritto tenere per se i contributi statali che arrivano al condominio in quanto classe A+ finchè non ha venduto tutti gli appartamenti?
Altro dubbio riguardante la produzione di energia.
E' conveniente vendere l'energia prodotta dai pannelli fotovoltaici all'Enel? Mi risulta che l'energia venduta venga pagata meno di quella acquistata. E' corretto?
Risposta dell'esperto: lei pone contemporaneamente molte domande che presuppongono una conoscenza dei contratti comunque in linea di massima possiamo rispondere in base ai principi generali:
- gli impianti di riscaldamento dovrebbero avere dei contabilizzatori di calorie ed ogni appartamento pagare quello che effettivamente consumi mentre i costi fissi andrebbero ripartiti tra tutti;
- i contributi dello stato riservati alle Esco non vanno al condominio;
- i contributi per l'energia prodotta
e rivenduta vanno al condominio;
- è normale ed effettivamente attuato in tutta Italia che l'energia venga acquistata ad un prezzo inferiore a quello di vendita;
- quanto al fatto se sia conveniente :le chiedo se non la vende all'Enel cosa ne fa dell'energia prodotta in eccesso rispetto ai suoi consumi?
CONTINUO
Risposta del lettore: l'impianto ha dei contabilizzatori, ma le spese fisse della pompa di calore sono state spalmate nelle voci del riscaldamento, acqua fredda e acqua calda. Ci siamo dovuti dividere in due i costi fissi della pompa, che consuma comunque la stessa quantità di energia anche se ci sono 4 appartamenti invenduti. Per questi appartamenti, salvo accordi scritti e firmati su rogito o regolamento di condominio, spettano anche al costruttore?
Ci è stato detto in assemblea di condominio che l'energia acquistata costa più di quella venduta. Ho riportato quanto mi è stato detto.
Risposta dell'esperto: premesso che una volta costituito il condominio il costruttore è il condomino proprietario di alcuni appartamenti e quindi ai fini condominiali, ripeto salvo patto contrario, è un condomino come gli altri quindi con i relativi oneri e come tale deve essere considerato quindi dovrebbe pagare le calorie consumate e gli oneri fissi.
Quanto ai prezzi dell'energia prodotta mi risulta la sperequazione tra quella che si acquista e quella che si vende, del resto va considerato che quelle che si acquista per arrivare all'utente utilizza la rete di distribuzione che ovviamente ha dei costi

