Cassazione II sezione Civile Ordinanza n° 30972 del 7 novembre 2023
La Suprema Corte ha accolto il ricorso di alcuni condomini avverso alla sentenza della Corte d’Appello di Brescia che a sua volta accogliendo la richiesta del proprietario della canna fumaria da questi edificata appoggiandosi sul muro perimetrale, aveva riformato la sentenza di prime cure emessa dal Tribunale della stessa città che inibiva l’uso di detta canna fumaria
Principio confermato
Gli Ermellini hanno confermato “A tal proposito la giurisprudenza di questa Corte ha precisato (e a tale principio dovrà uniformarsi il giudice di rinvio) che l’appoggio di una canna fumaria al muro comune perimetrale di un edificio condominiale individua una modifica della cosa comune conforme alla destinazione della stessa, che ciascun condomino – pertanto – può apportare a sue cure e spese, sempre che non impedisca l’altrui paritario uso, non ne alteri il decoro architettonico e non rechi pregiudizio alla stabilità ed alla emesso dal Tribunale della stessa città che sicurezza dell’edificio, evenienza che si è verificata nel caso di specie per come accertato con le c.t.u. a seguito dell’intervento di parziale demolizione del pilastro avvenuta dal lato della proprietà Orizio, perciò obbligato a procedere al ripristino della condizione di sicurezza”
Vai alla sentenza: https://www.condominio.it/wp-content/uploads/2023/12/Canna-fumaria-su-muro-perimetralecassazione-II-sez-Civile-ordinanza-n30972-del-7-11-2023.pdf


