Continua la disamina giuridica di un istituto giuridico importante e alle volte poco conosciuto.
Il concetto di quota nella comunione
Il concetto di quota nella comunione: Il diritto di ciascun compartecipe abbraccia la cosa nella sua totalità e non è specificabile, se non alla divisione, in una parte fisica della cosa.
Occorre, tuttavia, individuare il simbolo della partecipazione di ognuno alla comunione a tal fine: nasce quindi il concetto di QUOTA IDEALE.
La Quota Ideale indica la porzione del diritto di ciascuno sulla cosa e serve a frazionare ipoteticamente in porzioni, un bene che non è diviso, né divisibile.
Comunione senza quote
Esiste anche la comunione senza quote: in tal caso non esiste un unico diritto di cui sono contitolari più soggetti, bensì una proprietà plurima integrale, ossia tanti separati e autonomi diritti su un unico bene quanti sono i soggetti coinvolti.
Ciò si verifica in casi di comunione tacita familiare, in cui legami di sangue o parentela possono rendere indivisibile un bene.
Diritti e obblighi dei comunisti*
*I soggetti che partecipano alla comunione si chiamano comunisti; (se sono titolari del diritto di comproprietà su un bene immobile, si chiamano condomini).
Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto.
A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il migliore godimento della cosa.
Disposizioni della quota (art. 1103)
“Ciascun partecipante può disporre del suo diritto e cedere ad altri il godimento della cosa nei limiti della sua quota”.
Il potere di disposizione consiste nella possibilità di privarsi di un bene attraverso atti di alienazione o di dazione di garanzia.
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