A cura del dott. Alberto Berger – mastro tecnologico – amministratore di condominii – Prima Parte

Parliamo di nascita di un condominio e di amministrazioni condominiali ai tempi odierni. Sempre più assistiamo a condomini in costruzione attraverso cooperative edilizie, più o meno sostenute da contributi pubblici.
La Cooperativa edilizia così costituita, vede come soci i futuri assegnatari delle porzioni materiali dell’edificio nascente. Spesso si dimentica però di sottolineare, che in questa veste, la cooperativa è sostanzialmente il “costruttore”, pur con tutta la guida che può derivare da Unioni Cooperative o Associazioni, che si sono specializzate in questi progetti/percorsi.
Ovviamente diversi progettisti incaricati, presentano i progetti per la costruzione edile, ma poi intervengono anche progetti specifici per gli impianti. Le cooperative edili, nominano generalmente un CDA ed un Presidente, con particolari prerogative di rappresentanza legale.
Scelte importanti
Le scelte da compiere nel percorso sono però spesso molte ed importanti, perché condizionano, l’estetica, la funzionalità ed in ultimo i costi di costruzione. Si sa che quindi i soci, avranno scelto la loro futura abitazione, che verrà loro assegnata, con le pertinenze o le porzioni accessorie, quali cantine, soffitta, garage, giardini, o porzioni private di tetto piano.
Essi hanno grandi aspettative e vivono con ansia l’essere a breve i proprietari, mentre ora però sono costruttori, ma di questo ultimo ruolo non ne sono spesso consapevoli.
Le decisioni sulle varianti
Le ditte appaltatrici dei lavori, si riferiranno quindi alla direzione lavori, ma per eventuali “richieste di personalizzazione” delle opere, concorderanno con i singoli soci, futuri assegnatari degli immobili.
Sicuramente particolare è il rapporto che nasce con il “costruttore”, che è la cooperativa edile nata e che appunto vede l’insieme dei soci a decidere in un’assemblea e un CDA, con Presidente, nelle comunicazioni ufficiali tra progettisti, direzione lavori, direzione cantiere, responsabili della sicurezza, ecc., sotto la guida di esperti di associazioni di cooperative.
La consegna delle unità immobiliari
Una pluralità di soci, con diverse esperienze e formazione, che sono proiettati ora in una esperienza articolata di un complesso edilizio, che deve prendere vita. Con l’avvicinarsi del periodo di consegna previsto degli immobili, per fine lavori, la frenesia aumenta per l’organizzazione di ogni attività nelle fasi finali, quindi arredamenti, traslochi parziali, utenze ed allacciamenti, ma qui si sovrappongono spesso ancora presenza di cantiere, con problematiche di rilascio in “pre-consegna” di chiavi degli immobili, ma anche con “regole” di sicurezza in questa difficile condivisione ifale frenetica.
Il CDA della cooperativa deve prendere delle decisioni fondamentali, quali per esempio, la scelta di un primo amministratore del condomino non ancora nato. (Segue)



