L’inizio della settimana ha segnato la scadenza del pagamento dell’ultima rata IMU. L’imposta ha generato un gettito di oltre 18 miliardi di Euro, di cui 15 sono stati relativi unicamente alle seconde case. Un noto portale immobiliare ha voluto sondare l’impatto dell’IMU sulle scelte di investimento degli italiani relativamente alla seconda casa, con una ricerca indirizzata sia agli attuali proprietari sia a chi non possiede ancora una seconda abitazione.

Relativamente alle abitudini di utilizzo dell’immobile, quasi un terzo degli intervistati ha dichiarato di voler vendere la seconda casa a causa dell’introduzione dell’imposta, mentre un 10,2% ha deciso di metterla in affitto e un 6,8% ha ritenuto opportuno affittarla solo per le porzioni di anno in cui sarebbe rimasta vuota. Fra i non possessori invece resta significativa, pari al 20%, la quota di persone che manifesta l’intenzione di acquistare una seconda casa nei prossimi 12 mesi, soprattutto a fini di investimento e sfruttando l’attuale contrazione del livello dei prezzi.

È chiaro come l’introduzione dell’IMU stia incidendo sia sui valori immobiliari sia sui volumi di compravendite di seconde case, considerando il cambiamento di abitudini di utilizzo di questo tipo di immobili. In questo contesto tuttavia, è difficilmente prevedibile un impatto potenziale sulle richieste di mutui, considerando che una quota generalmente residuale delle compravendite legate a seconde case viene assistita da un mutuo. Tuttavia, resta forte l’interesse degli italiani sul mattone, ancor oggi, nonostante tutto, considerato un ottimo investimento nel lungo periodo.