Villa Rezzonico e il fascino dello stile veneziano
Un confine tra due province sempre più vicine
Per chi attraversa il ponte di Cà Morosini, tra i comuni di Lendinara, Lusia e Sant’Urbano verso Barbona si imbatte in una delizia architettonica in stile veneziano : Villa Rezzonico. Si tratta di uno storico palazzetto di fine ‘500 eretto su una preesistente torre medioevale, oggi adibito a ricevimenti e matrimoni sotto le sapienti cure di Donna Marina dell’Antico Camino di Lendinara. Nei pressi della rotta sabadina, così denominata in quanto i veneziani, in un sabato del 1513, avrebbero provocato una rotta dell’Adige per impedire all’esercito imperiale francese ed alleato Duca di Ferrara di passare il fiume, ecco l’esempio di un rustico finemente ristrutturato, Cà Rodella rispettoso della tipologia e dell’habitat in cui sorge e di un “rudere” che attende un energico intervento di recupero. In questo punto l’Adige scorre veloce disegnando una breve curva che “nasconde” tesori edilizi da recuperare come quello in via di Sopra di Lusia rodigina che si contrappone al rustico sito nei pressi della trattoria da Nereo in Lusia di terra padovana. In questa porzione d’Italia, caratterizzata da terre contrapposte ma complementari, scorre l’Adige di Lusia a disegnare un confine stretto e contiguo tra due culture che hanno segnato la storia architettonica locale. Nel versante padovano si è saputo conservare e recuperare stili e volumi abitativi che rispecchiano le linee architettoniche di un tempo; in quello polesano si è abbattuto tutto ciò che c’era da demolire per fare spazio a nuove costruzioni che mal si sposano al fascino del fiume e del suo “veloce scorrere” verso il mare.
Dott. Paolo Bellini


