Mutui giovani con bonus prima casa prorogati dall’ultima Legge di Bilancio per tutto il 2024

Come sappiamo il costo dei mutui nell’ultimo anno e mezzo è aumentato in conseguenza del fatto che la Banca Centrale Europea ha sistematicamente innalzato i tassi di interesse applicati dagli istituti di credito. 

Ad essere maggiormente penalizzati da questi rincari, è esperienza comune, sono soprattutto i richiedenti mutuo più giovani che, a causa del contesto lavorativo precario, si trovano spesso nella condizione di non riuscire a sostenere l’onere di un finanziamento per comprare casa, poiché non possono fornire adeguate garanzie di solvibilità.

Mutuo Giovani

Per queste ragioni nel 2023 il Governo italiano ha previsto delle agevolazioni sui mutui per i giovani fino a 36 anni, il c.d. “mutuo giovani”, che con l’ultima Legge di Bilancio vengono prorogate anche per il 2024. La Legge di Bilancio dedica un articolo specifico ai mutui prima casa: in particolare, ai sensi dell’articolo 11, viene differito al 31 dicembre 2024 il termine di cui all’articolo 64, comma 3, del Decreto Legge n. 73/2021, ovvero del “Decreto Sostegni bis”. 

Lo stesso art. 64 del citato Decreto riguarda la misura massima della garanzia relativa al Fondo prima casa, ossia l’80% della quota capitale sui finanziamenti concessi. Diversamente, le agevolazioni di natura fiscale sono previste dal comma 6 della norma in commento, che stabilisce l’esenzione dall’imposta di registro e dalle imposte ipotecaria e catastale sugli atti di compravendita di prime case.

Garanzia dello Stato

Il vantaggio più importante del mutuo giovani è rappresentato dal fondo statale gestito da Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici), che garantisce la banca erogante per il caso di insolvenza del mutuatario, con ciò consentendo al richiedente di conseguire un finanziamento che in difetto di tale copertura assicurativa non potrebbe ottenere, anche considerato che la legge bancaria stabilisce che la somma erogata non può superare l’80% del valore di stima dell’immobile ipotecato.

Tuttavia, nonostante la funzione di garante operata da Consap, accade che la crescita dei tassi di interesse verificatasi negli ultimi mesi ha determinato una diminuzione delle domande di mutui da parte delle famiglie. Secondo Istat, la garanzia all’80% ha contribuito a sostenere 1/4 dei mutui prima casa, in quanto ha di fatto ridotto il rischio di insolvenza correlato alla concessione del finanziamento e ha reso questo mercato accessibile a un maggior numero di persone.                                                              

Dunque la Manovra di Bilancio proroga di un ulteriore anno le agevolazioni previste dai mutui giovani prima con l’accesso al Fondo di Garanzia ancora possibile fino al 31 dicembre 2024.

Garanzia fino all’80% del capitale

Il Fondo di Garanzia per i mutui prima casa, anche noto come “Fondo Gasparrini” o “Fondo Consap”, è uno strumento rivolto ai giovani fino a 36 anni d’età, allo scopo di rendere possibile l’acquisto della prima casa di abitazione, garantendo fino all’80% della quota capitale della somma finanziata così consentendo ai giovani che comprano casa di accedere a finanziamenti con tassi di interesse inferiori. 

La copertura offerta del Fondo di Garanzia può variare a seconda dei casi, in relazione alle caratteristiche di solvibilità del singolo richiedente. L’operatività di tale Fondo è gestita in concreto da una apposita società che valuta le richieste dei giovani sulla base del possesso dei requisiti stabiliti dalla norma. 

In definitiva si tratta di uno strumento che offre una garanzia sul mutuo, ciò che riduce il rischio di insolvenza per le banche e consente di offrire condizioni più vantaggiose ai giovani. 

Rifinanziato il Fondo di Garanzia

La Manovra di Bilancio ha rifinanziato, con ulteriori 282.000.000 di euro, il Fondo di Garanzia sui mutui prima casa, così prorogando le agevolazioni previste per questi finanziamenti dal 31 dicembre 2023 al 31 dicembre 2024. 

I giovani fino a 36 anni, si è detto, potranno continuare a beneficiare delle attuali agevolazioni per l’acquisto della prima casa ancora per 1 anno, contrastando il caro mutui provocato dall’aumento dei tassi di interesse operato dalla BCE. 

Garanzia per acquisto, ristrutturazione ed efficientamento energetico

Merita osservare che la garanzia a prima richiesta sui mutui ipotecari, di ammontare non superiore a 250.000 euro, si applica ai mutui finalizzati non solo all’acquisto, ma anche alla ristrutturazione o all’efficientamento energetico di immobili ad uso abitazione principale del richiedente.

L’obiettivo è fornire sostegno a un maggior numero di persone e famiglie che desiderano acquistare la prima casa ma incontrano difficoltà nel reperire le risorse necessarie, favorendo un’ampia partecipazione alle agevolazioni in commento. Grazie al Fondo di Garanzia, i destinatari di questo provvedimento possono beneficiare di condizioni più vantaggiose e tassi di interesse più bassi, rendendo l’acquisto della prima casa un obiettivo realizzabile.

Il mutuo si può sospendere

Peraltro viene estesa al 31 dicembre 2024 anche l’operatività delle misure straordinarie che permettono di sospendere le rate del mutuo per l’acquisto della prima casa, per massimo 18 mesi, al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà, e di farsi carico in misura ridotta al 50% degli interessi sul debito che maturano durante questo periodo.

Il Fondo di Garanzia, si è detto, dà la possibilità di accesso a mutui con condizioni di favore e garanzia statale all’80% per i giovani fino a 36 anni che abbiano un ISEE non superiore a 40.000 euro. I requisiti per beneficiare del mutuo agevolato sono di natura soggettiva sia oggettiva: requisito soggettivo in capo al richiedente il mutuo è che almeno uno degli acquirenti l’immobile non abbia compiuto 36 anni di età nell’anno del rogito, mentre requisito oggettivo è che l’immobile compravenduto sia una prima casa ad uso abitazione principale e che non rientri nellecategorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville), A9 (castelli o interi edifici).     

Importante l’ISEE

Come accennato, per beneficiare delle agevolazioni dei mutui giovani prima casa è richiesto un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore a 40.000 euro annui. Tale parametro permette di valutare l’idoneità dei richiedenti in base ai fattori reddito e patrimonio, atteso che il finanziamento dev’essere correlato ad un determinato rapporto importo finanziato/reddito. 

In particolare, l’ISEE tiene conto di vari fattori, quali il reddito familiare, il patrimonio immobiliare e il numero di componenti della famiglia, al fine di determinare l’idoneità dei richiedenti. L’importo massimo finanziabile ammonta a 250.000 euro, pertanto l’immobile da acquistare non deve superare tale valore

I requisiti sopra esposti hanno lo scopo di associare le agevolazioni in argomento alle persone e famiglie che ne hanno effettivamente bisogno.

Per il bonus servono i requisiti

Per beneficiare del bonus prima casa occorre dichiarare in sede di rogito notarile il possesso dei requisiti necessari in capo al richiedente. Ulteriori requisiti per accedervi sono che l’acquirente, entro 18 mesi dal rogito, trasferisca la propria residenza come prima casa nell’immobile compravenduto e, nel caso in cui sia già proprietario di un’abitazione acquistata con agevolazione prima casa, si richiede la vendita di tale immobile entro 1 anno. 

Se un contribuente entro 5 anni dal rogito vende un immobile acquistato con l’agevolazione di cui trattasi, per mantenere il beneficio fiscale conseguito deve acquistare un’altra abitazione entro 1anno.

A fine 2024 finiscono le agevolazioni fiscali

Diversamente dall’agevolazione relativa ai mutui, che prevede una garanzia statale fino all’80% ela Legge di Bilancio proroga a tutto il 2024, le attuali agevolazioni fiscali rimangono fruibili solo fino alla fine dell’anno in corso. Infatti a partire dal prossimo anno il bonus prima casa 2024 per i giovani non sarà abbinato a esenzioni fiscali sugli atti di compravendita, con conseguente aumento delle tasse. 

Quindi per effetto della cessazione delle agevolazioni fiscali, in caso di acquisto di prima casa il prossimo anno i giovani sosterranno alcuni costi aggiuntivi di natura fiscale. Le agevolazioni fiscali previste per i giovani, che rientrano nel cosiddetto “bonus prima casa”, cioè le esenzioni dal pagamento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, sono escluse dalla proroga prevista dalla Legge di Bilancio per il 2024 e pertanto devono ritenersi circoscritti alle compravendite stipulate entro il 31 dicembre corrente anno.

Dal prossimo anno, inoltre, tornerà ad applicarsi l’imposta sostitutiva, in misura dello 0,25% della somma mutuata.

Favorire l’efficienza energetica

Oltre alle agevolazioni per l’acquisto di una casa, come accennato, sono state prorogate a tutto il 2024 anche le agevolazioni per l’acquisto con ristrutturazione finalizzata al miglioramento dell’efficienza energetica

L’acquisto di una casa con ristrutturazione energetica, infatti, consente di migliorare l’efficienza dell’immobile attraverso l’installazione di pannelli solari, l’isolamento termico dell’abitazione e altri interventi mirati che riducono il consumo energetico con un considerevole risparmio di spesa sulle utenze domestiche.

Tale attitudine virtuosa è meritevole di essere favorita anche per l’avvenire e per questo è stata incentivata anche per tutto il 2024.

Paolo Capoleoni

AVVOCATO CIVILISTA, con MASTER di II livello per GIURISTA D'IMPRESA. Collaboratore di agenzia di assicurazioni oltre all'abilitazione come Agente d'affari in mediazione Specializzato in GESTIONE, SVILUPPO e AMMINISTRAZIONE delle RISORSE UMANE.