Il 2012 si chiuderà verosimilmente a quota 470.000 transazioni immobiliari, registrando una forte frenata rispetto alle numeriche del 2011. Le prospettive per l’anno prossimo non sono rosee e molti operatori si aspettano un andamento flat rispetto a quello osservato quest’anno.

Le tendenze chiare che emergono sono, da un lato, l’allungamento dei tempi di trattativa, anche legati alle crescenti difficoltà di accesso ai mutui per l’acquisto casa, dall’altro, la tendenza sempre più forte degli acquirenti a negoziare sul prezzo. Dal 2008 i prezzi sono già scesi di circa il 20-30% e molti acquirenti, forti di questa consapevolezza, mirano a spuntare sconti significativi rispetto alle richieste iniziali. La tendenza ovviamente confligge con le istanze dei venditori, che si dimostrano spesso rigidi a rivedere al ribasso le proprie pretese.

A detta del presidente di Re/Max Italia, il momento attuale rimane il migliore per acquistare, nonostante la forte incertezza che regna soprattutto tra i potenziali acquirenti. Certo è che non appena le prospettive a breve-medio periodo miglioreranno, diventerà estremamente più difficile negoziare con i venditori. Anche la convinzione per cui oggi i prezzi siano ancora troppo alti è discutibile secondo Re/Max, considerando che i margini di negoziazione sulle richieste iniziali arrivano spesso al 20%, un valore tale da agire da correttivo capace di riallineare i prezzi all’effettivo valore attuale di mercato.