Ancora forte la paura del sisma. Ferma la compravendita e la locazione di immobili
di Paolo Bellini*
Il mercato immobiliare dell’Emilia Romagna, del basso mantovano e di parte del Polesine si trova oggi sotto choc. I capannoni sono al centro di un fenomeno che li vede crollare là dove le strutture sono state realizzate con la tecnica dell’appoggio : pilastro e bicchiere a sostenere la trave di copertura. Una tecnica disastrosa che si è dimostrata fragile e deleteria per le aziende in essa insediate. Per i locali commerciali, invece, si sono registrate crepe e forti scollamenti delle murature. In questi casi pochi i crolli significativi anche se le strutture rimangono inagibili. Di certo vi è che per il settore “ad uso diverso” dall’abitativo il terremoto è risultato una catastrofe sotto ogni punto di vista. Le aziende non riescono a ripartire, i negozi sono chiusi e tutti gli scambi si fanno all’aperto, in piazza. Le case sono pericolanti e quelle “sane” difficilmente vengono utilizzate da una popolazione allarmata ed in cerca di un po’ di respiro. Le scosse si susseguono imperterrite, anche se meno forti e la speranza sta appunto nel fatto che l’assestamento sia in progress, cioè faccia presagire la fine del fenomeno. Le agenzie immobiliari sono di fatto chiuse e così le attività edilizie di costruzione e quelle artigiane a compendio del settore. Molti cittadini delle terre colpite sono sfollati in altri territori, fenomeno che ci riporta alla mente i tempi di guerra e la fuga dai bombardamenti. Il territorio colpito dal sisma non ha commercializzazione. Nessuno parla di comprare o affittare. Tutto é fermo! Ciò che non si ferma è la volontà degli abitanti di ripartire. Ed ecco l’iniziativa di ANAMA di raccogliere il grido d’allarme degli operatori con un apposita sezione del sito www.anama.it . Infatti a partire dalla prossima settimana sarà rilasciata la sezione “Sos immobiliare” che rappresenta uno spazio aperto a chiunque voglia riferire notizie, situazioni e anche semplici dettagli di vita quotidiana legate all’economia delle zone colpite dal terremoto. L’ANAMA, con questa iniziativa si augura di tenere alto l’interesse verso un territorio ferito al fine di contribuire in parte al suo rilancio.
*Presidente Nazionale ANAMA – www.anama.it
