Domanda di un lettore

Abito in un complesso che si affaccia su una via molto trafficata, con un annoso problema di inquinamento acustico. Vorremmo procedere per vie legali, come condominio, per ottenere che il comune intervenga con i necessari provvedimenti (posa di barriere fonoassorbenti, installazione di autovelox…).

Durante l’assemblea convocata per decidere se dare mandato a un avvocato (per procedere con una perizia fonometrica, il ricorso al tar ed eventualmente altre iniziative), due condomini hanno impedito la discussione sostenendo che l’assemblea non può deliberare su questo argomento, in quanto non di competenza del condominio.
Vorrei sapere se ciò corrisponde a verità.

Risposta dell’esperto

In effetti si tratta di materia che riguarda i singoli abitanti , ma nulla impedisce che il condominio , se lo ritiene agisca direttamente, ferma restando la possibilità dei condomini dissenzienti dalla delibera di dissociarsi dalla azione legale. Se posso dare un consiglio, inviterei tutti i condomini che si ritengono danneggiati e disturbati dai rumori di effettuare numerose denunce o esposti alle autorita preposte in modo da creare un dossier voluminoso che va a rafforzare e provare la successiva azione legale.

Umberto Anitori

Esperto nell’amministrazione di condomini, professione che svolge in Viterbo e a Roma da 40 anni. E’ docente incaricato nei corsi di formazione delle primarie associazioni di categoria e per gli enti di formazione. Consulente immobiliare per numerose aziende di primaria importanza. Già segretario nazionale ANACI ha al suo attivo numerose pubblicazioni in materia dei condomini e la loro amministrazione. Ospite in programmi televisivi di approfondimento nelle reti Rai e Mediaset. Redattore della testata condominio.it coadiuvato da uno staff di legali, tecnici ed esperti del settore.