Domanda del lettore: sono in una situazione critica ed incresciosa in cui non so come comportarmi, vi chiedo consiglio ed aiuto.
Due anni fa ho preso in affitto un appartamento ed in accordo col padrone di casa ho versato l’affitto all’amministratore del condominio per estinguere la morosità arretrata del padrone di casa che poi pentitosi mi disse di non darne più.
Adesso l’amministratore per recuperare il credito su delibera del condominio mi intima di versare l’affitto come in origine altrimenti mi chiudono l’acqua. Il mio padrone di casa fa l’indiano e dice che non possono farlo e sono tra due fuochi.
Sono legittimata a versare l’affitto all’amministratore per non farmi chiudere l acqua? che devo fare? grazie per la vostra gradita risposta.

Risposta dell’esperto: il canone di locazione va versato al locatore. L’amministratore, se vuole incassare direttamente dall’inquilino, deve procedere nei confronti del proprietario e una volta ottenuto il decreto ingiuntivo può chiedere il sequestro del canone di affitto. A questo punto sarà il giudice a stabilire se il canone dovrà essere versato all’amministratore o meno e fino al raggiungimento di quale cifra.
Se nelle more di questa prassi l’amministratore dovesse sospendere l’erogazione dell’acqua ( non credo che lo farà, in quanto avrebbe dovuto agire per tempo contro il proprietario) il locatore dovrà rispondere dei danni subiti dal locatario ivi compreso l’eventuale rimborso delle spese alberghiere qualora fosse impossibile continuare a vivere nell’appartamento locato.

Seconda domanda del lettore: vi ringrazio moltissimo per la vostra risposta, ma preferirei non uscire dall’appartamento anche perchè il locatore è in america ed io do il mensile al fratello a cui ho pensato di chiedere la procura. Ho messo tutto nelle mani di un avvocato ma mi chiedo … se andassi da un giudice di pace? potrebbe autorizzarmi a dare il canone all’amministratore e legittimarmi? il debito è di € 1400,00 . Grazie davvero per la risposta

Risposta dell’esperto: nessuno le suggerisce di uscire dall’appartamento anzi continuando a versare regolarmente il canone al proprietario non corre nessun pericolo di sfratto, cosa che invece potrebbe avvenire se unilateralmente decidesse di versare il canone all’amministratore. Quanto a rivolgersi al Giudice di pace, si tratta di procedura irrituale, che non dovrebbe avere esito. Meglio sarebbe se tale richiesta fosse fatta congiuntamente all’amministratore.

 

Umberto Anitori

Esperto nell’amministrazione di condomini, professione che svolge in Viterbo e a Roma da 40 anni. E’ docente incaricato nei corsi di formazione delle primarie associazioni di categoria e per gli enti di formazione. Consulente immobiliare per numerose aziende di primaria importanza. Già segretario nazionale ANACI ha al suo attivo numerose pubblicazioni in materia dei condomini e la loro amministrazione. Ospite in programmi televisivi di approfondimento nelle reti Rai e Mediaset. Redattore della testata condominio.it coadiuvato da uno staff di legali, tecnici ed esperti del settore.