Alcuni regolamenti possono riservare le chiavi degli spazi comuni a specifici condòmini
Gli spazi comuni del condominio sono:
- scale;
- suolo su cui sorge il condominio, muri maestri, pilastri, travi portanti;
- cortile e giardino condominiale;
- androne d’ingresso; portoni;
- ascensore;
- aree destinate al parcheggio condominiale;
- locali per i servizi in comune;
- pozzi e cisterne;
- impianti idrici e fognari;
- sistemi centralizzati per la distribuzione di gas ed energia elettrica;
- sistemi per riscaldamento e condizionamento dell’aria;
- sistemi per la ricezione radiotelevisiva.
Come funziona?
La regola generale che si applica all’interno dei condomini è che, se le chiavi dei locali condominiali permettono di accedere ad aree comuni a cui hanno diritto di accesso tutti i condomini, compreso il tetto condominiale, allora tutti i condomini hanno il diritto di tenere le chiavi di accesso.
Potrebbe esistere un regolamento condominiale che regola l’accesso agli spazi comuni solo ad alcuni condomini, allora saranno solo questi ad avere diritto alle chiavi di accesso agli stessi spazi tra cui potrebbe esserci il tetto condominiale.
Si tratta di norma di locali dove si trovano i contatori, il locale dei motori dell’ascensore o l’autoclave. Luoghi del condominio dove è limitato l’accesso a pochi condomini a cui è stata affidata la chiave dall’amministratore, per questioni di sicurezza.



