Entro il 2030 tutti gli edifici europei in classe energetica E. Lo afferma la nuova direttiva europea che aggiunge un secondo obiettivo : classe D entro il 2033.
Si va verso “l’edilizia sostenibile” e le emissioni Zero entro il 2050.
In questo modo il parlamento europeo ha voluto dare un segno concreto a tutte le popolazioni del vecchio continente, cercando di favorire sul risparmio energetico, e l’efficientamento del patrimonio immobiliare che genera non meno del 40% del gas serra.
In effetti i dati parlano chiaro: sono circa 11 milioni le abitazioni italiane da sistemare, che rappresentano quasi l’80% del patrimonio immobiliare, quasi tutto sotto la classe D.
Il diktat dell’Europa comporterà uno sforzo notevole per raggiungere gli obiettivi prefissati e il Superbonus non sarà sufficiente ad incentivarli., A maggior ragione ora che lo sconto in fattura e la cessione del credito sono stati stoppati.
Bisogna quindi correre ai ripari ed inventarsi nuove agevolazioni, nuove incentivazioni per dare slancio e forza al fenomeno riqualificativo degli immobili.


